BIBLIOTECA: Il Tramonto della Luna 2 - I Signori dei Primordi

Il tramonto della Luna Vol. II - I Signori dei Primordi di Andrea Micalone
Editore: Self-Publishing
Prezzo: € 3.99
Formato: digitale ePub, PDF, mobi

Sinossi
Il Secondo Volume della saga "Il Tramonto della Luna"

Dopo i drammatici avvenimenti accaduti durante l'Assemblea degli Alti Patti, il Norrendal deve adesso affrontare i temibili eserciti comandati dalla misteriosa "Mente". Enestar ed Ellendar dovranno perciò recarsi alla Gatierf Edria, la Fortezza delle Terre Oscure, per difendere quell'ultimo baluardo che separa la civiltà dal suo annientamento. Nel frattempo Airalos affronterà le remote terre orientali, dove pare che regnino ancora i "Signori dei Primordi".

Dopo il successo del Primo Volume, arriva il seguito della saga ambientata nel mondo Fantasy del Norrendal!

Trama
Il secondo volume del ciclo “Il Tramonto della Luna” si incentra nel viaggio della speranza per le Razze Senzienti alla ricerca dei Signori dei Primordi, coloro che crearono le Razze Senzienti e stipularono con loro i Patti Eterni.

La presenza di traditori a ogni angolo cala un velo di diffidenza diffusa tale per cui nessun regno osa fidarsi a dichiarare il nome del partecipante a tale spedizione, a parta Airalos Salindar, Primo Generale degli Uomini, promotore stesso della spedizione e della “cura” alla diffidenza.

In un clima ad alta tensione di assoluta sfiducia nel prossimo anche le amicizie più solide vengono messe a dura prova e mentre la spedizione parte e all’apparenza fallisce prima ancora di giungere alla prima tappa, nel Norrendal il nuovo Primo Generale degli Uomini, Enestar, deve fare i conti con un possibile traditore e scoprirne due e con il primo assalto dei demoni alla Gatierf Edria, porta che dal Nord dà nel cuore stesso del Regno degli Uomini. Intanto Airalos e il contingente partito per chiedere ai Signori dei Primordi, i Draghi, di entrare in campo nella lotta contro il Nemico e rispettare i Patti Eterni, subiscono via via perdite sempre più gravi e dolorose, tra tradimenti e incontri con creature ai limiti della leggenda.

Parere
Il seguito de “Il tramonto della Luna” mantiene alte le aspettative del primo libro, proseguendo le avventure su due – e talvolta anche più – fronti sempre con interruzioni del continuum narrativo da cardiopalma.

Lo stile di Micalone diventa se possibile ancora più pulito e ricercato, ma mai noioso e le pagine scorrono veloci sotto gli occhi grazie al ritmo incalzante che l’autore è capace di infondere alle situazioni, pur spezzando la tensione con tratti più tranquilli di descrizioni accurate dell’ambiente e dei personaggi, fossero anche mostri.

L’intrigo della Mente è ben curato e ben gestito, tutto è chiaro solo quando diviene chiaro ai personaggi e anche in quel frangente rimane un goccio di dubbio a tarlarci la testa, perché forse… è troppo semplice. Nella mia mentalità aperta a mille soluzioni, talvolta arrivo alla conclusione molto prima di quanto preventivato magari dall’autore (non me ne si voglia, ma amo troppo il genere investigativo), ma non in questo caso e se ne deve dare atto.

Non mi dilungherò molto in quanto quasi tutto quello che avevo da dire sulla psicologia dei personaggi e la loro profondità è già stata detta nella recensione al primo volume e le cose non sono cambiate, se non in meglio dove il profilo di Enestar diventa più complesso e più… meravigliosamente fallace.

Sì, perché il pregio principale di questo libro è la fallacità degli uomini (e dei nani, elfi, ecc.) nelle loro scelte e nelle loro deduzioni, trovandovi comunque un filo logico che invece è completamente giustificato in altro modo e questo va a generare dei colpi di scena che ti fanno pensare che:
  1. Vorresti avere Micalone lì davanti per abbracciarlo e ringraziarlo dell’altalena di emozioni che provi a ogni pagina dei suoi libri
  2. Dopo averlo abbracciato e ringraziato vorresti strozzarlo maledicendolo per gli stessi motivi del punto 1.
Insomma, un secondo volume al cardiopalma che mantiene alte le aspettative e ingenera nuove speranze, nuove disillusioni e nuovi colpi di scena di tutto rispetto.

Ah, beh, insomma, dai, non si può essere perfetti. La cura dell’editing è maniacale come poche volte vista nel self-publishing (ahinoi, nemmeno noi demiurghi arriviamo a cotanta bellezza racchiusa nell’assenza di refusi) peccato solo per la soluzione grafica adottata nella gestione dei dialoghi che rimanda a capo sempre anche quando vi è l’introduzione al parlato di un personaggio piuttosto di un altro, cosa che con l’uso dei sergenti non si deve fare e che spezza un po’ la fluidità della lettura. Ma proprio perché un diffettuccio, uno!, lo vogliamo vedere, mica per altro.

Voto: 5/5

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