I viaggi dei Demiurghi: Il museo egizio di Torino




Il museo egizio è stato appena rinnovato con il risultato che si ha una miglior organizzazione
dei pezzi esposti ed un percorso cronologico che si dipana dal periodo pre-dinastico delle prime tombe nel deserto fino all'epoca tolemaica che si concluse con l'assoggettazione dell'Egitto a Roma.








La collezione in possesso al museo è la seconda al mondo   (con 30.00 pezzi) dopo il museo del Cairo. La storia del museo nasce come raccolta privata dei Savoia iniziata dal 1630 con la "mensa Isiaca" un pezzo giunto da Roma che solo in seguito si scoprì fosse stato costruito dagli artigiani romani ad imitazione dell'originale.












Il percorso, agevole e molto ben curato, si può compiere in due ore con una guida che spieghi i reperti e la storia del museo, con aneddoti interessanti sul recupero dei vari oggetti.










Bellissimi sono la ricostruzione della tomba di Maia, scoperta nel villaggio degli artigiani che soprintendevano alla costruzione delle tombe dei Faraoni nella Valle dei re.  Questa era la tomba che un uomo aveva costruito per la moglie morta in giovane età



Vi sono poi le tombe degli ignoti e quella di Iti e Neferu.









Inquietante e affascinante al tempo stesso la galleria dei sarcofagi

.




Quando sono entrato nella galleria dei re sono rimasto compretamente senza fiato. Tutt'intorno vi
erano statue di Bastet e di Sekmet e in fondo il faraone Ramesse II seduto sul trono con i simboli divini, dio tra le dee.















E la sera, alla fine di una giornata simile cosa ci sta meglio di una partita a Senet ?





"La strada per Menfi e Tebe passa per Torino" Champollion

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