Biblioteca: Il Giorno del Drago (Altro Evo Vol. 1)

Il Giorno del Drago: Nel cuore della città vecchia – Mala Spina
Editore: Amazon Media EU
Formato: Kindle
ASIN: B00O694EBC
Prezzo: 0.99€

Sinossi“Era stata la sua prima libera uscita dall’arrivo della nave e i potenti liquori della cittadina di confine lo avevano messo al tappeto prima che la serata fosse finita. I lunghi mesi di viaggio in mare, senza poter toccare un goccio di alcool, non lo stavano aiutando in quel mastodontico dopo sbronza e il guaio era che non ricordava un accidente di come fosse arrivato sotto quel tavolo.”

Tornare al porto e raggiungere il resto dell’equipaggio sulla nave sembra facile, ma Gillean Conroy, marinaio sul mercantile più veloce dei mari del sud, ha due grossi problemi: un’amnesia profonda come una voragine e i postumi di un'ubriacatura colossale.
Gillean attraverserà i quartieri labirintici della città vecchia, districandosi tra strambi personaggi e situazioni pericolose o surreali, per fare una terribile scoperta: è l’unico che può risolvere il mistero del marchio del drago. Dovrà farlo anche in fretta, perché il tempo stringe e deve riuscire a rimettere insieme la sua memoria prima dell’alba.
"Il Giorno del Drago" è il primo volume di Altro Evo, racconti fantasy di Sword & Sorcery, avventurosi e autoconclusivi.

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Trama Gillean Conroy è il rampollo di una famiglia nobile dei Regni del Nord che è fuggito alla comoda vita di corte per imbarcarsi come marinaio sulla Strega di Quader, un brigantino mercantile comandanto dal capitano Fadh.
In questo racconto Gillean si sveglia sotto al tavolo di una taverna nel cuore della Città Vecchia, lungo la frontiera nel profondo sud dell’impero con il peggior dopo sbronza della sua vita, condito da un mal di testa da svenire e l’amnesia di svariate ore della sua vita.
Se a tutto questo uniamo un borseggio che lo ripulisce di tutti i suoi averi, l’incarcerazione dell’intero equipaggio della Strega di Quader messo a morte all’alba del giorno dopo per truffa ai danni del Collegio degli Arcani e furto a scopo di ricettazione della più preziosa sostanza magica del mondo, con la consapevolezza di essere in un qualche modo coinvolto pur senza ricordare nulla, reduce forse di una rissa visti i dolori alle ossa e l’occhio nero, il rischio di finire in pasto alle sanguisughe più grandi mai viste capaci di mangiarsi il legno delle navi pur di arrivare alla carne e al sangue degli equipaggi e per concludere con la non invidiabile posizione di ricercato, ecco si può proprio dire che le premesse sono quelle di una vera e propria giornataccia passata all’insegna dell’inseguimento, suo e dei suoi ricordi.

ParereCome ben sapete gli autori self mi spaventano a morte e in egual misura mi incuriosiscono, perché sono capaci di pubblicare delle perle incommensurabili, ma anche delle ciofeche colossali.
Mala Spina è da tempo tra i miei contatti di Facebook, condividendo la stessa passione per il fantasy, ma non avevo mai avuto modo di andare a vedere le sue opere. Fino all’altro ieri, quando ha messo il suo racconto in offerta gratuita su amazon.
Ebbene, sono felice di dirvi che Mala Spina appartiene alla schiera degli autori self capaci di scrivere opere belle e ben curate e che – chiedo perdono – sono amaramente pentita di non aver contribuito al ben magro compenso che dà Amazon come diritti d’autore.

Il racconto è breve, sulla stessa lunghezza d’onda dei nostri, lo si legge in un’ora o poco più di assoluta calma, anche se il vostro cuore palpiterà a ogni parola e la curiosità sarà la vostra peggior scimmia pagina dopo pagina. Perché Mala Spina scrive così: veloce ed essenziale, va dritta al punto e lancia due secchiate di colori, un incipit appena per descrivere i luoghi e lascia il resto alla fantasia del lettore, lo stesso vale per la caratterizzazione dei personaggi che sono scarni eppure nella loro essenzialità spiccano.
L’intreccio è saldamente e chiaramente nelle mani dell’autrice che non lascia mai trapelare troppe informazioni tutte insieme, ma alterna con maestria i frammenti di ricordo della sera prima di Gillean con le tessere del mosaico che di volta in volta incontra o recupera a fatica nell’arco di questa sua brutta, pessima giornata. Lo stile fluido, la capacità di sintesi che invidio a morte (non è da tutti saperla usare così bene) e il ritmo serrato della narrazione ben si fondono con gli stacchi sapientemente dosati nel cambio di capitolo, giusto per far tirare un respiro al lettore, o nel rallentamento indotto dal ricordo che riemerge a fatica (e chi ha provato un dopo sbronza colossale sa che è così… almeno, così mi dicono, visto che non mi sono mai veramente ubriacata in vita mia!).

Tre refusi tre, un record da guinnes per un autore self (e ne sappiamo qualcosa, noi, eh…) .

Inifine una piccola nota: l’autrice non solo scrive i racconti ambientati su Altro Evo (seguite il link, questo sito è spettacolare!), ma realizza anche illustrazioni ambientate nel suo mondo, anzi, nel suo Evo e sono tutte una più bella dell’altra. Infatti, basta vedere la copertina di questo eBook…

Voto: 5/5 (e tutti sanno quanto sia parca con i self…)

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