BIBLIOTECA: Darkwing 2 - L'armata degli scheletri

L'armata degli scheletri. Darkwing: 2 - Davide CenciniEditore: UteLibri
ISBN: 978-8867360772
Formato: Cartaceo copertina flessibile
Pagine: 526
Prezzo: € 14,50



Sinossi
Non c’è guerra peggiore di quella combattuta col nome di Dio sulle labbra.
Le armate di Greyven, guidate dal fanatico Vonatar, si abbattono senza pietà sull’Euras. Mentre i Solar scendono in battaglia sotto la guida dei Grandi Maestri, Peter è costretto ancora una volta a fare appello ai poteri della Spada dai Sette Occhi per affrontare il suo nemico più mortale.
Ma questa volta, il prezzo della vittoria potrebbe essere troppo alto da pagare.


Trama
Continua il viaggio di Peter verso Solenor in compagnia della cyborg Lidia, dell'Arcimaestro Solar Kai, dell'intelligente cavalcatura Landar e del monello Tom, affiancato dall'ormai inseparabile Urpy.
Usciti dalla Foresta di Silentwood dopo la terribile esperienza che ha portato alla conclusione del primo volume e all'apertura del secondo occhio della terribile spada che Peter ha risvegliato, i nostri eroi decidono di fermarsi a Nind, una ridente cittadina dell'impero, per riposare in vista della seconda parte del viaggio.
Colgono l'occasione di partecipare a una festa che si trasformerà ben presto in tragedia.

Dall'altra parte del continente i veri protagonisti di questo volume cominciano a mostrarsi ai nostri occhi, con i loro pregi e i loro difetti, mentre lavorano attivamente alla creazione dell'armata degli scheletri, la potente armata di Greyven sotto la guida dell'Eletto di Exus, Vonatar.
Le peripezie porteranno i due gruppi a incrociarsi in più di un'occasione in crescendo di azione mozzafiato, svelando lati di Peter e del resto che non necessariamente è come sembra.

In quest'altro mondo, invece, Amanda e Jasmine fanno fronte comune contro la vita per consentire ad Amanda di rimanere a vivere con la dottoressa amica dello zio Peter, scomparso nel primo volume durante il boicottaggio/fallimento dell'esperimento di energia alternativa della EnerFed, l'azienda dove lavorava come guardia giurata e dove ha conosciuto proprio Jasmine.
Ma anche qui, non tutto è come sembra.

Parere
Che dire di un seguito dannatamente all'altezza del libro che hai adorato e che tieni come una reliquia nella tua libreria? Non se ne può che parlar bene, no?

No.
Cioè, sia chiaro, questo libro mi è piaciuto, ma ci sono stati alcuni momenti in cui ho storto il naso disturbata, poi ve ne parlerò con più tranquillità e dente avvelenato come si conviene.

In questo volume si notano subito due cose: un maggior equilibrio nella presenza delle parti in gioco e un maggior spessore dei personaggi che acquistano qui quella tridimensionalità mancata talvolta per un soffio (vedi per esempio Sindel o Amanda) nel libro precedente, vuoi per scelta editoriale. vuoi per far di necessità virtù perché lo spazio fisico di un libro è quello che è e non tutti possiamo permetterci di scrivere tomi di tremila pagine ed essere osannati come Tolkien (che poi, diciamocelo, anche lui pubblicò a puntate per farsi conoscere...).

L'irriverenza e l'ironia del primo volume lasciano il passo a un turbine di azione in crescendo che mozza il fiato e tiene incollati alle pagine, con descrizioni rapide ed essenziali, ma perfette per immergerti nella scena così che invece di leggere sembra di guardare un film. Questa è sempre stata una peculiarità di Cencini che ho ammirato, poiché non è da tutti (io per prima fatico a rendere così viva l'azione), non con quella che sembra essere una facilità disarmante tanto è fluida la sua narrazione.
Se a questo aggiungiamo un passo di approfondimento tematico così scottante come può essere la religione, al primo che mi viene a dire che il fantasy è robetta da bambini lo spalmo sul muro e lo do alla Spada dai Sette Occhi come antipasto.
Questo però non vuol dire che non ci siano dei momenti ilari, anzi, ce ne sono a sufficienza da non farci minimamente sentire la mancanza del Peter burlone cui eravamo abituati e che ha lasciato il posto a un Peter in evoluzione costante per tutto il libro.

La maturità dello scritto è tale che se già con il volume precedente ci si fermava più volte a ragionare su quanto letto in materia di amore, religione, fede e altri valori fondamentali dell'uomo, in questo si trovano alcune vere perle di filosofia che ti inchiodano lì a riflettere per un gran bel po'. E, francamente, era da molto, moltissimo tempo che non mi capitava una cosa del genere, con nessun libro. Davide, tanto di cappello, davvero.

Anche la storia parallela di Amanda e Jasmine sulla Terra trova il suo giusto spazio, con un'evoluzione dolceamara di lotta e di costanza, un'evoluzione che parte dal punto in cui le avevamo lasciate, sulla soglia di un'amicizia che qui si scopre cementata e rafforzata dagli eventi. Entra in campo anche Malcolm, attore pagato per impersonare il finto marito di Jasmine che, subdolamente passa nel grado di affezione del lettore dal diffidente all'adorante, insinuandosi nel cuore di chi legge con la stessa delicata e perfetta manovra che usa con Jasmine e Amanda. Ora, se avete l'impressione che da queste mie parole Malcolm sembri un poco di buono, ebbene, non ve lo confermo, né lo smentisco: piuttosto vi invito caldamente ad andare a leggervi il libro e a passare quello che ho passato io (gioie, dolori, sorrisi e imprecazioni fanno tutti parte dello stesso pacchetto, niente è extra).

Ora, però, veniamo alle note dolenti. Perché, a meno che tu non abbia dei prosciutti interi sugli occhi, per quanto adori un libro i difetti li vedi, anzi li vedi con maggior acume e ti fanno molto più male.
Se fosse stata un'opera autoprodotta, molto probabilmente questa parte sarebbe meno dura e meno estesa, insomma avrei un cosiddetto "occhio di riguardo".
Il punto è che la qualità del libro che mi sono trovata tra le mani è... scadente! Cioè, io sono rimasta basita, all'inizio ho pensato che il Cencini avesse inviato per la recensione un vecchio file, tanti erano gli errori (e gli orrori!) che infestavano l'ebook. Poi la triste verità: il cartaceo contiene gli stessi errori (e gli stessi orrori).
No, non è vero, visto che l'ho già fatto in passato: per quello che ho letto un self-publisher lo avrei stroncato di brutto. Che dovrei fare, dunque. quando mi ritrovo in mano una cosa del genere che è stata pubblicata da una CASA EDITRICE di rilevanza nazionale?! 

Nell'ebook mi sono ritrovata frasi sgrammaticate, errori ortografici e di battitura, ritmo delle frasi interrotta (un buon editor avrebbe girato due parole per mantenerlo), un intero periodo sospeso, troncato lì, senza capo né coda!
Ora, è vero che talvolta io forse posso anche risultare troppo esigente, ma lo sono anche con me stessa in tutto quello che scrivo, perché dovrei pretendere di meno da un altro, specialmente se pubblicato da una casa editrice nazionale come UteLibri?
Dobbiamo fare il dovuto distinguo, comunque, poiché non sto parlando di gravi errori quali buchi narrativi, parti inutili, tagli malfatti o contraddizioni nel testo, anzi la storia l'ho divorata nonostante questi inciampi proprio per la sua forza intrinseca di coinvolgere NONOSTANTE i ripetuti errori.

In pratica, non si capisce se è stato editato o meno, la prima impressione è che gli editor della casa editrice non si siano nemmeno sprecati di dare una passata al file con il correttore ortografico di word. Non con chissà quale strumento super-mega-figo-struca-boton-fa-tutto-queo, ma con il banalissimo correttore ortografico di word! Insomma, a me dispiace da morire per Davide, perché nel corso del tempo siamo anche diventati amici e ci siamo sostenuti a vicenda in momenti difficili nonostante la distanza fisica che ci separa, ma il risultato editoriale purtroppo da questo punto di vista è penoso. 
Il che mi fa doppiamente incavolare, perché sarebbe bastato tanto poco, dal punto di vista organizzativo, per rendere questo libro il capolavoro editoriale del fantasy italiano che si meriterebbe di essere al pari del suo predecessore. E invece sembra sia stato lavorato con i piedi e di fretta, pure.

Risolleviamoci il morale (e ai maschietti si risollevi anche la pressione) con la splendida copertina e con l'acquolina in bocca per la prossima uscita. Perché, Davide, con un finale come quello che hai scritto, c'è vero? (...e accarezza la spada - scegli pure quale, se Keris o quella dai Sette Occhi - con fare pericolosamente mieloso) Vero che stai già lavorando al prossimo libro della saga?

Voto: 5/5 per storia, contenuti e copertina
Editing: bocciato - 1/5

1 commento:

  1. Grazie per l'apprezzamento, purtroppo nell'editing sono intervenuti molti fattori contrari (poco tempo, errori organizzativi, vita privata) anche se non giustificano il risultato finale. Per quanto mi riguarda ho cercato di dare il massimo e sono felice che il mio lavoro sia stato apprezzato, la prossima volta vedremo di fare meglio anche nel confezionamento.
    Sul terzo libro sto lavorando da tempo, ne approfitto per svelare qualche dettaglio in anteprima in esclusiva per i lettori del blog dei Demiurghi.
    Il prossimo volume si svolgerà in un momento culminante della guerra tra l'Euras e Greyven. Ci sarà innanzitutto un grosso cambiamento di ambientazione. L'Euras non è più quel luogo ridente e ameno che Peter e i suoi compagni si sono trovati ad attraversare: quello che vedremo è il suo lato più oscuro, un mondo sfregiato dalla guerra che sta degenerando anche moralmente. Ritroveremo i protagonisti più adulti e cambiati dalla situazione drammatica che stanno vivendo. Peter si è separato dai suoi amici, ora è un ricercato in fuga dai Solar, che a loro volta cercano faticosamente di difendere l'impero tra pressioni esterne e divisioni interne. Sarà un romanzo dal tono più cupo di quelli visti finora, e culminerà in una battaglia di proporzioni epiche con rivelazioni e sconvolgimenti che daranno un nuovo impulso alla trama. Il tutto senza mai rinunciare a un po' di sano umorismo, naturalmente!
    Per me scrivere questo libro è una sfida soprattutto perché si tratta di un'opera complessa dal punto di vista registico, infatti ci saranno diverse storyline che si incroceranno tra presente e passato per andarsi progressivamente a riunire, con una narrazione cinematografica, quasi da "anime", che si discosterà completamente dalla struttura relativamente lineare dei libri precedenti. Ma non preoccupatevi, non sarà difficile da seguire... ci sarà solo più suspense! :)
    Ciao a tutti i Demiurghi e buona lettura!

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