BIBLIOTECA: Memorie degli Euritmi - Caesar

F. Cadillo, M. Lo Castro - Memorie degli Euritmi - Caesar
Editore: Plesio Editore
ISBN: 9788898585038
Formato: solo eBook - 1050 pagine
Prezzo: €1,99


Sinossi
In una Catania contemporanea e misteriosa si muove Leonardo, trentenne che per vivere si esibisce in spettacoli di magia. Trucchi e giochetti, i suoi. Tutti eccetto uno, quello che lui definisce la vera magia, l'apparizione dal nulla di una moneta. La sua strana capacità, però, non gli serve nella vita: dopo una lite Leonardo viene cacciato di casa dalla fidanzata e la stessa sera due uomini cercano di rapirlo. Saranno un gigantesco orientale e un uomo misterioso a salvarlo e a sconvolgergli la vita. Tra crisi generazionale, organizzazioni massoniche, mafia e pennellate di sana ironia, un reticolato di luci e ombre farà passare il lettore dalla realtà alla finzione come in un sogno vivido.

Trama
Leonardo Visticario è un trentacinquenne spiantato di Catania che vivacchia facendo giochi di prestigio alle sagre paesane e come animatore di feste di compleanno per bambini, purtroppo per lui con scarsi risultati.
Vive con Miriam, aspirante attrice/soubrette/qualsiasi cosa abbia a che fare con la TV.
Dopo l'ennesimo litigio, Leonardo viene scaricato e Miriam parte alla volta di Milano. Al protagonista non resta che trasferirsi da Sandrone, il suo migliore amico dai tempi di scuola, e lavorare per lui nella fumetteria di sua proprietà.
La svolta nella vita di Leonardo arriva quando riceve l'invito da parte di una misteriosa agenzia, gli Euritmi, per un provino. Solo che "Caesar", così si fa chiamare il famoso cantante lirico Fausto Benedetti, non vuole vedere i soliti giochi, vuole vedere la Vera Magia. Quella che Leonardo sa di avere o, almeno immagina di avere, visto che se si concentra molto e a costo di un notevole sforzo, riesce a materializzare dal nulla una moneta.
Inizia per lui un cammino di rivincita e di crescita, per non parlare di tutte quelle cose pericolose che nemmeno immaginava potessero esistere, cose degne di... un romanzo fantasy, dice lui!
Il pericolo però è sempre in agguato e se c'è di mezzo anche la magia e i Branchi di Famiglia di stirpe mannara a esserne protagonisti, le cose non possono che complicarsi. Cosa che poi, puntualmente avviene, specialmente se a tirar le fila dietro le quinte sono organizzazioni multinazionali ultrascientifiche che lo SHIELD è roba da dilettanti.

Parere
Non è mai facile scrivere una recensione. Con alcune ti viene più facile, con altre devi lavorar di labor limae intensamente prima di pubblicare il post relativo.
Non è facile come quando chiacchieri con un amico perché mentre chiacchieri il tono di voce e la postura dicono all'altro molte più cose di quello che si pensi solitamente e tutta questa parte della comunicazione si viene a perdere in un post come questo.
Non è facile per me parlare bene di questo eBook, purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) non mi è nemmeno facile parlarne male.
Il tomo è veramente colossale, come spiega l'editore un azzardo imprenditoriale dotato di oltre un milione di battute, più di mille pagine. Un azzardo editoriale enorme, tanto più che è legato a due nomi letteralmente sconosciuto nel panorama letterario italiano, pur avendo i due partecipato a concorsi e aver scritto racconti per delle antologie.
Non è semplice parlare di questo eBook perché nonostante quello che si legge in giro, per me non è stata una lettura "semplice". Certamente lo stile fluido, l'italiano variegato e non pedante e il genere mi hanno aiutato molto, ma trovarmi a leggere un macigno (nel senso buono del termine) nella forma che meno amo (prima persona), per me è stato particolarmente pesante.

Quando l'editore me l'ha proposto e ne ho letto la trama, mi ero detta pure contenta: era intrigante e nonostante la forma che non mi è congeniale, anche le prime pagine del prologo promettevano misteri e azione e le ho trovate coinvolgenti.

In realtà, nel corso della lettura, mi sono scontrata con fasi alterne piuttosto variegate: dalla noia mortale dell'inizio delle (dis)avventure di Leonardo, il protagonista, a una seconda fase di scoperta e di curiosità svelate e dubbi instillati che sono sfociate poi nell'insofferenza finale. E la soddisfazione tutta personale di aver concluso un'altra lettura.
Insomma, questo libro mi ha trascinato nelle vicende di Leonardo, Sandrone, Santo, Gigliola, Fausto & co. a volte come un tender, altre volte con la stessa forza d'urto di una locomotiva lanciata sui binari.
Sarà per questo che non so ancora se mi è piaciuto o meno, se parlarne bene oppure no.

Ha il pregio incontrovertibile di delineare tutti i personaggi in modo netto, preciso, senza contraddizioni e anche con pittoreschi tratti tutti siciliani, d'altro canto ha la pesantezza di gestire così tanti personaggi che non è facile seguire tutto e per chi ha l'abitudine di leggere una volta ogni tanto quasi si dovrebbe consigliare l'uso di carta e penna per segnarsi uno schema delle figure in gioco.

Ha il pregio di avere uno stile scorrevole e mai noioso, coinvolgente e con un lessico ad ampio spettro che rende perfettamente l'idea della cultura e dell'amore per l'italiano degli autori, d'altro canto mi sono imbattuta in così tanti refusi nella versione in mio possesso, specie nel crescendo del finale, tali che tutto è andato a farsi benedire o quasi. Ci sono errori ortografici, frasi ripetute, parole rimaste in alcune frasi probabilmente come rimasuglio di una mancata cancellazione in revisione, caratteri scambiati nelle parole. Di solito tendo a chiudere un occhio su queste cose, cercando di valutare il testo prima come contenuti e poi come stile. In quanto mi è difficile soprassedere perché la numerosità di questi errori ha pesantemente inficiato la lettura, spezzando il ritmo e facendomi perdere il filo e la conseutio logica della storia. Sarò troppo delicata io, ma a me questo è pesato molto.

Ha il pregio di mostrare scene d'azione molto fluide, veloci il giusto, coinvolgenti, la controparte è una mancanza di dettagli (in un tomo del genere!) che avrebbero arricchito la narrazione in alcune parti, mentre in altre si abbonda sbilanciando l'ago della bilancia.

Ha il pregio di mostrare lati di Catania che noi polentoni del nord ci sogneremo di vivere e vedere, che ci limiteremo a sognare, ma dall'altra parte c'è uno scadere nel ridicolo di certe scene che avrebbero forse voluto essere comiche per stemperare la tensione, scene di una drammaticità quotidiana che ci dà una visione di Catania molto meno romantica.

Ha il pregio di non essere mai banale, di centellinare le spiegazioni e intramezzarle a mille e più altri dubbi e curiosità, con il contrappasso di arrivare alla fine e di aver mancato qualche spiegazione o, per essere più precisi, di aver dato alcune spiegazioni molto superficialmente lasciando al lettore la curiosità insoddisfatta di approfondimento di alcune tematiche.

Ha il pregio di mostrarci personaggi profondamente umani, con tutte le loro paure, le loro manie, passioni e quant'altro con un protagonista non ragazzino ma un trentacinquenne disoccupato come tanti di noi, purtroppo il tutto viene stemperato dal solito cliché del protagonista ignaro che fa il suo percorso di crescita per poi andare a salvare il mondo tutto da solo, perché lui è lui, insomma. Ok, non volevo dirlo, ma alla fine della fiera sempra tanto il classico "predestinato" dei filoni di Terry Brooks, di Star Wars e di tante, tante altre storie fantastiche.
E da qui, dire che il finale è - in quest'ottica - scontato, pur con risvolti umani e di chiusura soft che in molti altri libri non ci sono.

In definitiva: mi è piaciuto? Sì. E no.
Lo consiglio? Sì. E no. Credo che non possa esprimere a priori questo consiglio, perché in realtà dipenderebbe enormemente da chi mi pone questa domanda, dai suoi gusti e dalle sue inclinazioni di lettura.

Voto: /3.5/5

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