COMUNICATO: ...Però ci proviamo!

Ok, ok, lo so che ho scritto giusto giusto pochi giorni fa che non riusciamo a fare tutto e che quindi il blog, piuttosto di abbandonarlo al suo destino lo sospendevamo come uscite, lo so.
L'ho scritto io, porca zozza!

Però non mi riesce, questo blog, questa finestra su internet è una mia creatura, nata anni fa e che con il tempo ho visto crescere, mutare, migliorarsi (spero). Metterlo in stand-by perché non ce la faccio a seguire tutto proprio non mi va giù.

Chiuso per sfiga, recita il cartello, fino a quando passa. E' passata? No, direi proprio di no, visto e considerato la marea di impegni che come Demiurghi ci siamo presi. Perché, in fin dei conti, a noi piace incasinarci la vita. Diciamocelo francamente.
La redazione perde pezzi continuamente, ma lo zoccolo duro perdura e, anzi meglio: persevera, cerca in tutti i modi di sistemare al meglio le cose.

Però, ovviamente, per voi lettori questo non vuol dire molto, voi avete visto semplicemente i nostri articoli diradarsi fino a scomparire del tutto per diversi giorni. E sì, lo so, vi avevamo abituato bene con un articolo al giorno, vero? A essere franchi e realistici, non so se riusciremo a riprendere con lo stesso ritmo, molto più probabilmente finiremo per - se saremo bravi - avere un paio di uscite settimanali.
Certo, ci farebbe sentire molto più coccolati e rincuorati se a tali uscite seguissero dei commenti ai nostri articoli per aprire una discussione con tutti voi che ci seguite (o che, magari, ci seguirete).
Ma, ancora, a voi lettori immagino interessi ben poco e forse sarete un po' più interessati a sapere cosa - oltre alla vita quotidiana tra work & family - ci abbia portati a questa situazione.
Beh, dovrei fare una lista, quindi non spaventatevi, non sentitevi nemmeno in obbligo di leggerla tutta: potete saltarla a piè pari e andare dritti dritti alla conclusione sconclusionata di questo articolo.


LISTA DELLE COSE DA FARE/FATTE:
  1. revisionare l'antologia da presentare in casa editrice
  2. revisionare ed editare il racconto "Un morto che cammina"
  3. gestire il contest per la copertina del suddetto racconto
  4. scovare il premio per il contest di cui al punto 3
  5. scovare i fondi per il premio di cui al punto 3
  6. acquistare il premio suddetto
  7. gestire la commissione (intera redazione a sprone e fruste) per la selezione della copertina
  8. concordare con il vincitore - Daniele Orlandini - la colorazione della tavola
  9. gestire l'impaginazione definitiva del racconto e della copertina
  10. pubblicare su Amazon, Google Play, Kobo il racconto "Un morto che cammina"
  11. prendere accordi con bookrepublic.it per la distribuzione on-line dei nostri racconti in eBook
  12. prendere accordi e informazioni con tipografie e CE per la gestione della stampa e distribuzione dei romanzi in cartaceo (prossimi venturi)
  13. scrivere la lista e descrivere le bestie fantastiche del GdR della Specula
  14. scrivere le regole di gestione della magia del GdR della Specula
  15. scrivere le basi di gestione delle classi del GdR della Specula
  16. accordare nove persone nel team di lavoro per il GdR della Specula (eh, già... SPQR: Sono Pazzi Questi Romani)
  17. Organizzare la bozza di struttura del GdR
  18. Continuare la stesura del primo romanzo propriamente detto che voglio far uscire a settembre (non ce la farò mai... non ce la farò mai...)
  19. pubblicizzare in giro per social network i racconti pubblicati in eBook
  20. gestire la pagina FB scrivendo ogni giorno almeno una cavolata
  21. estrapolare qualcosa di intelligente da scrivere nel blog almeno una volta ogni tanto
  22. prendere accordi per recensioni e interviste e fare promozione (fare i self-publishers seriamente è un altro lavoro)
  23. tentare di leggere una pagina o due da uno dei quattro libri "in progress" al momento sul comodino
  24. Accordarsi con gli illustratori per la copertina del nuovo romanzo (sempre quello che non riusciremo a pubblicare a Settembre)
  25. Accordarsi con vari illustratori per tutti i disegni che serviranno per il GdR della Specula
  26. Ricordarsi ogni tanto di gestire anche la pagina G+
  27. Dimenticarsi completamente di twitter, ché, tanto, noi la sintesi manco sappiamo cos'è, figurati se riusciamo a scrivere qualcosa di sensato in 140 caratteri!
  28. Restyling del blog (notato niente di nuovo, eh? E neanche un commento! Pigroni!)
  29. Acquistare il dominio e fare il porting reindirizzato del blog (mi ripeto: notato proprio niente di nuovo, vero, razza di 'cecati!)
  30. Impostare tutto e rompere un altro po' le cose nel mondo di FB, senza alcun risultato.
  31. Vagliare nuove possibili collaborazioni a livello di redazione blog (e dimenticarsi di rispondere all'email del volenteroso volontario, sigh)
  32. Ampliare il parco distributivo dei nostri eBook su Barnes&Noble
  33. Fare il punto della situazione e rendersi conto di avere delle recensioni da scrivere e non avere il tempo per farlo
  34. Pensare di organizzare un blog tour e nel frattempo scrivere anche i pezzi dei PbF gestiti e giocati su Dragonisland.it
  35. Interrompere la stesura perché mi bolle l'acqua per un te bollente che al 1 maggio è un assurdo, ma fa un freddo boia
  36. Scrivere questo post tanto lungo quanto inutile
  37. Continuare indefessamente a scrivere cavolate nella lista per vedere in quanti si stupiranno di quante cose abbiamo fatto saltando direttamente alla parte conclusiva di questo articolo
  38. Chiederci che altro scrivere per continuare questo tormentone, che mi sta troppo divertendo
  39. Rinunciare definitivamente e piantarla con questa lista... ma anche no.
  40. Vabbè, dai: se scrivo altre due cazzate oltre a questa almeno arrivo a fare conto tondo. Ah, no, guarda, ci sono già arrivata!

Eh? Visto quanta roba avevamo e abbiamo tutt'ora in pentola a bollire?
Ora forse avrete un po' più di comprensione per noi poveri blogger fuori di testa... specialmente se avete letto davvero tutto quello che in questi ultimi mesi abbiamo fatto. E, ne sono sicura, non ho nemmeno scritto tutto.

Torniamo a noi. Dunque, io - Azia - non intendo mollare. Anche se il tempo è poco, anche se il mio amore di figlia mi assorbe quasi tutta la giornata e il mio amore di marito mi assorbe il resto, anche se il lavoro mi impedisce di seguire il blog e tutte le altre attività come vorrei, non intendo mollare.
Che sappia, nemmeno Elios intende farlo, a meno che non mi smentisca qui in commento.

E quindi?
Quindi niente. Ci siamo ancora. Niente panico, suvvia. Non avremo forse la stessa cadenza di prima, forse con l'andar del tempo il resto della redazione si sbloccherà, forse no. L'importante è che voi lettori sappiate che anche se non saremo assidui con le pubblicazioni, noi ci saremo.
Ci saremo sempre.
Ora potete lasciarvi andare al panico.

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