Iliade 07

Con la settima parte dell'Iliade inizia la terza serata di questa  bellissima rappresentazione. In questo post gli avvenimenti si fanno incalzanti.e si entra nel vivo della battaglia.











Inizia la terza serata con un riassunto delle puntate precedenti e altri approfondimenti molto interessanti.
Baricco ne approfitta per spiegare la sua scelta narrativa di non parlare degli dei in quanto non risultano esser indispensabili al fine narrativo pur essendo molto importanti al fine della conoscenza del mondo Omerico.
Vengono approfondite le figure di Antionocoo, il giovanetto che sostituì Patroclo, molto simile a lui in tante cose. Agamennone è il re dei re, il capo supremo ma sempre inadatto al momento, alle situazioni, lui che più volte propone di lasciare la guerra. Anche lui è un'icona molto importante per i greci.
Infine viene presentato il Fiume, il dio che narra lo svolgimento della guerra dal suo punto di vista, come ele guerre la natura, che vede passare gli uomini e sopravvive alle loro follie.
Durante i combattimenti Menelao uccise il bellissimo Euforbo con un colpo di lancia nella gola. Bellissimi i paragoni tra i guerrieri e gli animali della savana., poi scoppia una enorme battaglia intorno a corpo di Patroclo e alle armi immortali di Achille mentre quest'ultimo era nella sua tenda. Automedonte cerca di portare i cavalli immortali di Achille lontano dalla battaglia ma questi si fermarono piangendo per la morte di Patroclo. All'improvviso gli animali si misero a correre all'impazzata verso i guerrieri. Achille riceve la notizia della morte dell'amato e ovviamente si sente in colpa per quella morte. Su consiglio del messaggero sale senz'armi sul punto più alto del fossato e urla al nemico. I troiani si sentono persi e fuggono nuovamente verso la città lontani dalla furia di Achille. Alla fine questo guerriero è in grado di esprimere con un gesto dolce l'amore per l'amico perduto.
I Greci iniziano a preparare il corpo di Patroclo per la pira, mentre Achille stava tenendo abbracciato il corpo del giovane amante. Achille si alza e chiama a raccolta tutti gli eroi, e vuole partire subito in guerra per vendicare Patroclo mentre Ulisse cerca di farlo ragionare per dare il tempo all'esercito di mangiare. Agamennone consegna tutti i doni ad Achille tra cui anche Briseide che pianse Patroclo e dopo il pasto Achille scese in guerra.

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