SVARIONE ET IMPERA: Le canzoni di Game of Thrones


Per noi Demiurghi, come per molti scrittori, è buona abitudine ascoltare musica durante la stesura dei testi: rilassa e stimola allo stesso tempo, permette ai pensieri della giornata di decantarsi sul fondo della mente e alle idee creative di spuntare fuori.
Allo stesso tempo, determinate canzoni possono scatenare la fantasia, e far nascere scene, dialoghi, idee, barlumi geniali...ma cosa succede quando invece è il contrario? Cosa succede quando sono i testi delle canzoni descritte nei libri fanno nascere melodie e canzoni?
E' il caso di Karliene Reynolds, che ha messo in musica e cantato le splendide ballate che si intrecciano, e a volte segnano indelebilmente, nella trama del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

La più famosa è Rains of Castamere; forse sarebbe più adatta cantata da un coro maschile, un po' "da taverna", ma qui la nota dominante è la malinconia, più che il trionfo.




L'Orso e la Fanciulla Bionda è una ballata dai toni birichini e insinuanti...voi chi dite che siano? Jorah e Daenerys? Oppure Jaimie e Brienne?




Oltre a queste, sul suo portale Youtube ce ne sono molte altre: The Dornishman's Wife, The Last of the Giants, My Featherbed, l'inno che Sansa canta il giorno della Battaglia delle Acque Nere......ma Karliene ha anche scritto quello che per me è un capolavoro: Let it end, una canzone originale sulle Nozze Rosse.



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