BIBLIOTECA - Il veleno nell’Anima

Il veleno nell'anima - Mariana Fugerof
Butterfly Edizioni
ISBN: 978-8897810162
Pagine:  312
Prezzo: € 10,50


Sinossi
Torino, primi del ‘900. Un collegio femminile per ragazze di buona famiglia. La signorina Trachta, ormai orfana, trascorre le sue giornate nell’ombra, convinta di non valere nulla, sino a quando una lettera inaspettata non riporta nella sua vita l’affascinante fratello Ludwig, che la prende e la porta via con sé. Tra i due s’instaura da subito un rapporto ambiguo e morboso che lei, già fragile per gli incubi che la tormentano, non sa come controllare. In realtà, sotto la patina luccicante della quotidianità, si nascondono segreti che premono per tornare alla luce e che affondano le loro radici nel misterioso passato della sua famiglia.
Tra candele e quadri velati, tende di damasco e melodie di carillon, Mariana Fujerof, maestra della narrazione, conduce il lettore in un labirinto di passione e follia in cui non valgono le normali regole dell’attrazione, e il passato è un veleno da bere fino all’ultima goccia per poter riconquistare il proprio presente.


Trama
Miss Trachta esce da una prigione, il collegio dove è rimasta rinchiusa alla morte della madre, a una non più fisica, non più fatta di solide mura, ma altrettanto soffocante e forse ancora peggiore: una prigione psicologica creata ad arte da Ludwig, un fratello di cui non ha ricordi e che la va a prendere al collegio, allontanandola dalla sua migliore amica, Evelina.
Alla ricerca di una nuova vita, fuori dal collegio, la protagonista incontra Costantino amico dalla salute cagionevole di Ludwig, che era stato compagno di scuola prima e di combattimenti in trincea poi, dove ha inalato micidiali gas tossici che gli hanno rovinato il resto della vita. Ma anche in quest'occasione pian piano la protagonista si allontana, così come era successo con Evelina con la quale il distacco è sempre più marcato, da Costantino e questo perché nella sua anima rimbomba un solo nome: Ludwig.
E' un rapporto morboso e irresistibile questo, Trachta se ne sente attratta e il sentimento sembra essere ricambiato; nella sua innocenza la ragazza non può immaginare i torbidi sentimenti celati da segreti inconfessabili, difatti non ha ricordi degli eventi, era troppo piccola quando la madre la portò via da un padre e un fratello che le sono fino a quel momento sconosciuti. Ma questi segreti, questi sentimenti, sono così torbidi e oscuri che possono avvelenare l'anima fino a renderla sterile.


Parere
Molto spesso i libri sono un viaggio, per qualcuno conta la meta, il loro epilogo, per altri conta lo svolgersi del viaggio in sé ed è il caso di questo libro.

Mariana, con uno stile ed una qualità del testo assolutamente fuori dal comune, ci accompagna in un affresco ambientato nel primo dopoguerra (1919-1920) tra Torino e Vienna, nel mondo ovattato dell'alta borghesia.
L'ambientazione storica, l'attenzione per i particolari sono minuziose, talora quasi entusiasmanti.
Con una abilità degna di una navigata scrittrice di alto livello (questo è il suo primo romanzo) l'autrice si destreggia nelle sabbie mobili del romanzo storico evitando sistematicamente di parlare di materie che probabilmente conosce meno, come i mezzi di trasporto o comunque la tecnologia dell'epoca, schivando le trappole in cui normalmente cadono gli altri scrittori. La sua abilità e' tale che non si ha mai la sensazione che qualcosa manchi alla trattazione o sia fuori posto.
La Fujerof scava i suoi personaggi nel loro animo e da loro spessore abbellendoli con particolari, facendoli apparire a tutto tondo quasi fossero sculture attorno alle quali possiamo far pascolare il nostro sguardo.
In questo romanzo ritroviamo gli struggimenti della Bronte o della Austin, oggi senza dubbio non attuali ma che in quell'epoca erano sicuramente diffusi nella realtà come nella letteratura.
Poteva essere un’opera sul tramonto di un mondo, poteva essere storicistica oltre che storica, immergendoci non solo nel mondo alto borghese ma anche negli eventi dei moti operai e nel disordine sociale che in quegli anni montava.

Avrebbe potuto, ma alla Fujerof interessava una storia intima magnificata in un affresco di un'epoca a noi vicina nel tempo ma lontanissima nella evoluzione del pensiero della società.
Un libro non per tutti data la particolarità degli argomenti trattati, ma sicuramente un libro che merita di essere letto.

Voto: 4/5

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