Biblioteca: Senso unico alternato

Autore: SILVIA BORGHI

Anno: 2013
Formato: A5
Pagine: 108
Collana: ALBA D'AUTORE
Genere: Narrativa
ISBN: 9788867332502
Costo: 15,00 Eur










Trama
Elena rivede dopo una decina d’anni Nicola, conosciuto nell'estate del 2001. Così, torna indietro nel tempo e ripercorre gli eventi: quelli personali e quelli storici. Elena è nata e risiede in Veneto, lavora in una grande azienda in Friuli Venezia Giulia. Le propongono una trasferta lavorativa nelle Marche, e lì conosce il collega Nicola, che la coinvolge subito e con entusiasmo nella propria vita. Si evidenziano però degli atteggiamenti contrastanti dell’uomo, che Elena fatica a decifrare. Quindi entra in scena anche la figura di Stefano, amico e collega di Nicola, a complicare le cose. E’ un viaggio nei sentimenti non corrisposti, a senso unico appunto, dove non sempre è generoso o utile essere accondiscendenti. E’ un confronto tra piccole/grandi realtà, pratiche e morali, dove l’importanza della dimensione e dell’eco sull'opinione pubblica non è necessariamente più importante dell’eco dei sentimenti nei nostri piccoli/grandi cuori.


Parere
Questo nuovo libro l'ho letto con un'attesa maggiore rispetto al primo della stessa autrice. Non sapevo cosa aspettarmi ma ero curioso e, al tempo stesso, certo che mi avrebbe nuovamente dato degli spunti per delle nuove riflessioni.
E così è stato.

Inanzitutto la storia: scritta con il suo stile semplice e coinvolgente questo diario dei fatti accaduti 10 anni prima descritti dalla donna che si guarda indietro e non è più con gli occhi della ragazza che ha vissuto quegli eventi. Il 2001 è stato un anno importante non solo per Elena ma anche per eventi che hanno sconvolto il mondo e l'Italia, vicende che passano per la vita della protagonista e giustamente vengono affrontate dai personaggi come le affronteremmo noi parlandone al bar o al sicuro nei ritrovi con gli amici.
I personaggi sono descritti magistralmente: Elena è la classica donna sicura nel lavoro e insoddisfatta del posto in cui si trova ma pronta a cogliere il cambiamento. Elena è anche molto insicura e introspettiva, i suoi ragionamenti sono tipici della donna che non si vuole arrendere ma che non riesce a mettere le cose in chiaro per buona parte del libro.

I personaggi maschili sono molti e si confrontano tutti con Elena ovviamente. Si passa dal direttore della sede Friulana dove lavora Elena a quello delle Marche dove si trasferirà e sono agli antipodi. Come sono agli antipodi i modi di vivere e di rapportarsi dei colleghi friulani dai marchigiani. Complimenti all'autrice per le critiche "all'operoso nord est" che pensa quasi esclusivamente a "produrre" a scapito dei rapporti sociali. 
I due personaggi maschili principali sono caratterizzati molto bene sotto ogni aspetto caratteriale e anche in questo caso sono rappresentati due tipi di uomini che possiamo ritrovare nelle persone che ci stanno accanto, i pregie i difetti dei due sconvolgeranno la nostra Elena abituata a rapporti di lavoro molto formali.
Alla fine un'altra conclusione inaspettata e aperta. Ci sarà chi chiederà una continuazione ma secondo me il libro si chiude benissimo così .... e il poi? E poi sarà un'altra storia della vita di Elena: una storia che inizia nel 2011.


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Voto: 4/5

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