BIBLIOTECA: Dragonero 2

Disegni: Giuseppe Matteoni
Testi: Luca Enoch e Stefano Vietti



In questo numero la compagnia prosegue il suo cammino ripercorrendo gli indizi su dove si produce il fango pirico, una terribile arma incendiaria che non si spegne con l'acqua ma continua a bruciare fino ad aver consumato tutto ciò contro cui è stata scagliata.
Durante il viaggio Ian continua a raccontare i fatti accaduti sette anni prima durante una delle sue prime missioni e questo già mi ha portato a pensare che tra le due missioni vi fosse un collegamento, visto che in entrambe l'uomo ha avuto a che fare con quest'arma terribile.
Devo ammettere che lo sviluppo del mondo e delle razze inizia a delinearsi e capisco benissimo come deve esser stato difficile creare tutto questo e come adesso, in questo secondo numero, si iniziano ad intravvedere i rapporti tra le varie razze e i vari gruppi che compongono l'impero.
Peccato che gli sceneggiatori hanno svelato troppo presto alcuni personaggi che si muovono intorno alla missione di Ian e compagni, la presenza dell'elfa nera che aveva avuto una parte decisiva nella missione di sette anni prima non è casuale, come non è casuale la presenza di una figura vestita di pelle nera al fianco dell'elfa. Questa donna risulta essere a capo delle operazioni di razzia condotte dalle bande di orchi contro gli insediamenti umani. Ora, sarà che mi piace molto il genere investigativo ma sinceramente se gli autori non avessero messo queste due tavole dell'incontro tra l'elfa e la sua "socia" sarebbe stato meglio.
Ai miei occhi, come a quelli di un altro lettore che ho consultato, risulta evidente infatti che la donna in cuoio sia la stessa tecnocrate che era scomparsa in quelle grotte sette anni prima, e che era diventata molto amica dell'elfa scura.


Voto 3/5

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