BIBLIOTECA: I tre druidi

I tre druidi - Stefano Tomei
Editore: Edizioni Creativa
Formato: Paperback
ISBN: 9788896824436
Pagine: 500
Prezzo: € 16,00


Sinossi
Quando Clark decide di scappare dall’orfanotrofio in cui è cresciuto non sa che la sua fuga lo porterà addirittura su un altro mondo: Dorpalan, la terra degli Stregoni. Qui Clark conosce Charlie, un mezzelfo, che gli farà riscoprire il valore dell’amicizia e che lo aiuterà ad accettare la sua nuova identità di mago. Insieme a lui, e a tanti altri stravaganti personaggi, raggiungerà Erdanor, l’Accademia di Arti Militari e Stregonesche, dove si innamorerà a prima vista di Elizabeth, la figlia del Governatore. Proprio questo amore, travolgente e immediato, e la scoperta di essere uno dei tre Druidi rimasti su Dorpalan, farà sì che, inconsapevolmente, Clark si ritrovi ad essere la pedina principale di un gioco pericoloso e molto più grande di lui. Tra intrighi di corte, duelli mozzafiato, strane profezie e colpi di scena il destino di Clark si legherà in modo indissolubile a quello dell’intero mondo dei maghi.

Trama
Clark è un giovane sedicenne inglese, orfano, che vive il suo disadattamento sociale in modo sempre più chiuso e assolutistico. Dopo l'ennesima lite con Luke, un altro orfano, durante la quale fa una sconvolgente scoperta sulla sua natura, decide di scappare dall’orfanotrofio in cui è cresciuto.
Durante la sua fuga diretto a Londra, Clark incontra Dave McElroy, incaricato da un misterioso personaggio di trovarlo e riportarlo "a casa". Ma, a dispetto di quanto si possa pensare, "casa" non è l'orfanotrofio, bensì un mondo vero e proprio, connesso alla Terra dalle trasporte, ma totalmente separato: Dorpalan, la terra degli Stregoni.
Clark conosce il resto della famiglia McElroy dalla quale viene adottato affettivamente se non proprio ufficialmente e con Charlie riscoprirà il valore dell’amicizia. La vicinanza con Charlie, Firendel e gli altri compagni lo aiuterà ad accettare la sua nuova identità di mago e a raggiungere e studiare a Erdanor, l’Accademia di Arti Militari e Stregonesche, dove si innamorerà di Elizabeth e per la quale scoprirà di essere disposto a combattere contro chiunque si ponga tra loro, salvo poi dover fare i conti con il peggiore dei tradimenti.
E proprio questo amore e la scoperta di essere uno degli ultimi tre druidi esistenti su Dorpalan lo renderà pedina di un gioco di potere molto più grande di quello che il ragazzo possa immaginare, legandolo definitivamente al nuovo mondo cui sente di appartenere e rendendo la fine soltanto un nuovo inizio.

Parere
La lettura di questo libro scorre rapida, senza nulla togliere e nulla aggiungere di più al panorama del fantasy italiano se non quel pizzico di magia in più.
La primissima impressione, dopo qualche capitolo, è stata una versione in salsa italica della saga del ben più famoso Harry Potter, pur concedendo il beneficio del dubbio anche al termine della storia - benché molto diversa da quella della Rowlings - l'impressione che sia una rivisitazione nostrana di quanto già visto rimane.
Non che la cosa sia negativa, anzi!

L'ispirazione alla saga inglese della magia in un mondo parallelo - sebbene molto meno interconnesso con la nostra realtà - è chiara e forte e tutto sommato a voler raccontare di scuole e di magia è difficile scappare da questo paragone e da questa fonte di ispirazione.
Che alcuni dettagli del castello di Hogwarts siano facilmente riscontrabili nella scuola di magia di Erdanor è indubbio, eppure le somiglianze tra le due saghe qui si fermano.
Perchè, se è vero che Harry Potter è destinato a combattere il male oscuro di Voldemort e tutta la saga non è altro che un percorso di crescita destinato a chiudersi con lo scontro finale, è altrettanto vero che la storia del Tomei prende una sua strada precisa e anche se carica il protagonista di notevoli responsabilità e poteri (bella la citazione all'insegnamento di zio Ben di Spiderman in merito ai poteri), lo lascia comunque piuttosto "indietro", cercando di non forzarne la crescita e di lasciarlo agire seguendo l'impulso dei suoi sedici anni.

L'idea che mi sono fatta al termine della lettura, quindi, non è certo di una copia o di un plagio a una storia già esistente, quanto di un incipit "copiato" da cui poi si dipana il resto prendendo vita in modo a sé stante e senza alcuna velleità se non quella di scrivere una buona storia. Come nel film "Scoprendo Forrester" in cui il maestro Sean Connery fa fare proprio questo genere di esercizio al suo allievo di colore: scrivi, inizia copiando e poi lascia che le cose vengano fuori da sole.
E il risultato ne "I tre druidi" buono lo è sul serio; nella sua semplice linearità non appesantita da inutili orpelli stilistici, ci fa trovare descrizioni essenziali che sono sfondo perfetto alle azioni e alle situazioni in cui il protagonista e i suoi compagni si vengono a trovare.
Scritto bene, due o tre refusi o incertezze sui congiuntivi che scivolano nel dimenticatoio prima ancora di accorgersene, con un italiano semplice e diretto, di facile lettura e ben curato, non stupisce quindi quando l'autore - anche se con un certo moto di imbarazzo - ci informa che il suo libro è stato usato in alcune scuole elementari per gli esercizi di lettura: anzi, lode al merito sia degli insegnanti che avvicinano i ragazzi alla lettura, sia allo scrittore che ha avuto il merito di scrivere una storia bella e molto ben adatta non solo ai più giovani, ma un po' a tutti.

Voto: 4/5

1 commento:

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