BIBLIOTECA: Darkwing I - La spada dai sette occhi

Darkwing I La spada dai Sette Occhi - Davide Cencini
Editore: Utelibri
Formato: Brossura/ePub
ISBN: 9788867360024
Pagine: 550
Prezzo: € 16,00


-- “Una lama per squartarli, una lama per sventrarli, una lama per scuoiarli e del tutto disossarli!” -- (cit. da Darkwing)

Sinossi
Terra. Un futuro non molto lontano. Esiste un'alternativa a tutte le fonti energetiche conosciute. La EnerFed sta per collaudare il suo nuovo reattore in grado di produrre quantità illimitate di energia, ma il sogno si trasforma in una tragedia. Peter non riesce a scappare in tempo. Un'esplosione, il nulla. Peter non è morto. È in luogo chiamato Corown. Viene scelto dalla Spada dai Sette Occhi per diventare il Darkwing, un guerriero investito di un potere terribile e oscuro che rischia di consumarlo. Riuscirà a servirsene per salvare coloro che ama?

Trama
Peter Klein o Duckwing? O, peggio ancora, Darkwing?
Tutto si intreccia, l'uno e l'altro, il nostro mondo e quello dei nostri sogni inseguendo le gesta dell'eroe Duckwing, Guardiano della Spada dai Sette Occhi su Corown, alle prese con allenamenti e avventure e che lentamente scivola nel lato malvagio e oscuro, seducente, del potere del Darkwing.
Messer Duckwing, al secolo Peter Klein, responsabile della sicurezza della EnerFed, società americana di ricerca e sviluppo nel campo delle energie alternative del 2029, vive a New Hope, poco distante da New York, insieme con la nipote Amanda, hacker quattordicenne in guerra con il mondo dopo la morte della madre - sorella di Peter - in un attentato terroristico.
Il trentatreenne Peter cerca di bilanciare la vita come tutore responsabile con la sua passione sfrenata per i giochi di ruolo e quando l'ennesimo attentato avviene proprio nel giorno del più grande e importante esperimento di energia alternativa alla EnerFed, lui si trova coinvolto in prima persona.
Scomparso nel nulla insieme alla sede della società, disintegrato dall'esplosione di energia poi implosa su se stessa, Peter viene ritenuto morto.
A torto, perché Peter in realtà finisce su Corown, un mondo totalmente diverso dal nostro, in una dimensione parallela, dove si troverà a vivere... una delle sue appassionanti avventure di giochi di ruolo. Dal vivo. Molto dal vivo, fin troppo gli verrebbe da dire talvolta.
Tra imprese mirabolanti, responsabilità inaspettate e spade incantate seguiremo le sue imprese e i nuovi incontri nel mondo di Corown tra qualche flashback che ci racconta del suo passato e qualche ritorno alla Terra a seguire le persone che ha lasciato indietro. Fino alla prossima avventura.

Parere
Di solito cerco di essere obiettiva e non è che Darkwing sia esente da pecche. Ma chi ben mi conosce sa che molto di rado mi prendo la libertà di estrapolare citazioni (in nessuna delle mie libere espressioni di pensiero sulla lettura fatta, altrimenti dette recensioni, le ho mai fatte) e il metterne una qui, prima ancora di iniziare a descrivere il libro direi che per chi mi conosce bene è un sintomo molto chiaro.
L'inizio del libro non può essere che il più classico degli incipit di una qualsivoglia avventura ai GdR (Giochi di Ruolo) e per chi come me e praticamente tutti i demiurghi li ama e li gioca regolarmente, non può non riconoscere in parte vera questa affermazione. Riassume in poche righe lo standard delle più classiche campagne di D&D: classica notte di pioggia, classico villaggio sperso, classica locanda chiassosa. E' tutto il resto che spiazza.
Sebbene l'introduzione del cavaliere del tramonto nella cittadina di Andorr ci faccia ben sperare, è quando si volta pagina a leggere "come tutto è cominciato" che ci si ritrova a bocca aperta. Perché quel Peter è l'anima bambina di ciascuno di noi, è specchio (quasi) di tutti i nerd del fantasy e dei GdR (chi non vorrebbe - segretamente - una sveglia Balrog di Morgoth che ci annuncia che "È ora di andare all’inferno"?).
Magari non ci si rispecchia in tutto, ma di sicuro qualcosa di Peter è parte del nostro animo nerd (spettacolare la descrizione dei master di gioco...).
A tutto questo aggiungiamoci una sapiente dose di ironia e sagacia nel descrivere le abitudini di un nerd che finisce in un mondo paurosamente simile a quello dell'ultimo GdR che sta facendo con gli amici e che deve reimparare a vivere o - se vogliamo - sopravvivere. E lo fa combinando, ovviamente, il più gran disastro possibile per quel mondo: estrae la Spada dai Sette Occhi dal suo custode di pietra e lo usa per distruggere il temibile Teraskar che infesta da più di un anno quella zona, con il rischio di risvegliare il temibile Dio Cieco, antico possessore di quella stessa spada che, ora, conferisce a Peter poteri straordinari.
La lettura scorre via veloce, tra una risata e una sapiente citazione (a chi non viene in mente il monito dell'unico anello a leggere la citazione che ho tratto da questo libro?) a quelli che probabilmente sono gli ispiratori dell'autore, le descrizioni sono minuziose pennellate sulla tela di un pittore che ci fa vedere l'ambiente in cui si muovono i personaggi, le azioni di combattimento pure sono molto ben dosate e curate negli aspetti essenziali e nei dettagli privilegiati atti a "farci vedere" la scena, più che a narrarcela, dote questa di ben pochi autori italiani da me incontrati finora.
Per non parlare dell'esasperazione degli stereotipi fantasy dalle spade elfiche che si illuminano quando il possessore è in pericolo (e, questo caso, cinguettano pure "Aiuto! Pericolo!" a ripetizione), alla classica tenuta da avventuriera della donna che si unisce al gruppo, che nella descrizione fin troppo ci ricorda le eroine praticamente nude di molte copertine fantasy (a partire dalla saga di DragonLance degli anni Novanta). Scelta coraggiosa e decisamente ironica, che ci strappa una rapida successione di sopracciglia inarcate, sorrisetto divertito, chiara e forte risata alla fine. 
Quasi fosse la coprotagonista del libro, l'ironia scorre a fiumi e se anche la battuta sempre pronta di Peter, alias messer Duckwing, possa ad alcuni sembrare forzata, a me è sembrata una soluzione interessante di far capire il carattere del protagonista senza andare a descriverlo. Interessanti le citazioni al suo mondo originario e il ritorno, a un certo punto, alla vita rimasta senza di lui sulla Terra, con la dottoressa Jasmine - sua amica - che tenta di prendersi cura di Amanda, ora rimasta completamente sola al mondo e per questo ancora più solitaria e isolazionista. 
Lo scontro tra le due donne porta la giusta carica di commozione e anche se rispetto alle avventure di Peter passano nettamente in secondo piano dando l'impressione che siano tratti solo abbozzati, io credo che l'autore riservi loro uno spazio maggiore e più consolidato nei prossimi libri, pur considerando che comunque il vero protagonista di questa serie è e rimane Peter.
Dal punto di vista stilistico è uno dei pochi fantasy che ritengo adatti a tutte le età, pulito e senza nemmeno l'ombra di una parolaccia in modo disarmante, anche per questo mi ha conquistata, anche se pecca nella seconda parte del libro di alcuni refusi ortografici e altre incertezze grammaticali e sintattiche che spezzano il ritmo di lettura, pur non rovinando e non traviando il significato complessivo del paragrafo.
Un libro bello, scorrevole, coinvolgente e... divertente. Che consiglio caldamente a tutti, mentre agli amanti del genere fantasy e ai nerd giocatori di ruolo dico chiaro e tondo che assolutamente Darkwing è da non perdere.

Informazioni aggiuntive
Su gentile richiesta dell'autore indichiamo con piacere a tutti i curiosi il sito di Darkwing, dove potrete trovare tutte le informazioni sul mondo di Corown e i suoi abitanti, nonché presentazioni, recensioni e altro.

Voto: 5/5

1 commento:

  1. Finito di leggerlo e già non vedo l'ora di aprire la prima pagina del secondo!!

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