BIBLIOTECA: Petali di Sangue



Petali di Sangue - Emma K. Clarke
Editore: Amazon.it self-publishing
Edizione: eBook
Pagine: 
Prezzo: € 0,94

Sinossi
L’armonia del mondo si conserva negli anni grazie al delicato equilibrio che si è generato tra immortali, umani, creature sovrannaturali e magiche. Questa pacifica convivenza giungerà al termine quando alcuni immortali verranno assassinati nella dimora del loro sovrano Henry Carter, vampiro dal XVII secolo. A indagare su quanto accaduto sarà Giosy Mc Grey, “Amministratrice nazionale degli affari pubblici tra umani e creature immortali magiche”, capo del Distretto di Polizia della città e ultima discendente della più antica stirpe di streghe della nazione.

"Petali di sangue" è un romanzo incredibile, lo sfondo perfetto per una storia romantica quanto intrigante e misteriosa, che permetterà ai nostri giovani protagonisti di comprendere non solo il presente, ma anche il loro passato; un passato oscuro e crudele che separò le loro anime e i loro cuori per molti anni, aiutandoli ad accettare l’inevitabile destino.

Trama
Giosy e Carter, due anime gemelle che si inseguono, si cercano e alla fine si amano superando molti ostacoli, non ultimi gli stessi paletti emotivi, psicologici e legislativi che loro stessi hanno contribuito a costruire.
Un vampiro e una strega che non vuole essere tale che si alternano come voce narrante capitolo per capitolo spiegando l'evolversi degli eventi: dalla strage di vampiri in casa di Carter, al rapimento della nonna di Giosy, fino all'improvvisa svolta finale a far saltare i piani del cattivo di turno, di Selene regina dei lupi mannari.
Sullo sfondo di una Londra moderna, dove umani e creature fantastiche e magiche vivono più o meno in pace, l'amore troverà la strada per liberare i cuori dai pregiudizi anche in questo paranormal-romance.


ATTENZIONE: QUESTO POST CONTIENE SPOILER SULLA TRAMA

Parere
Adorando le due componenti basilari di questo romanzo - il romance e i vampiri - non ho resistito alla tentazione di scaricarmi questo eBook, tanto più che ho avuto anche l'onore di una sua lettura in anteprima precedente la pubblicazione.
Purtroppo, però, ciò che all'epoca riscontrai come dubbi e perplessità commentati all'autrice in via privata, sono rimasti invariati.
La scelta della voce narrante in prima persona non mi piace, non mi è mai piaciuta e invariabilmente influisce sulla mia obiettività per quanto mi sforzi di guardare all'insieme dell'opera indipendentemente dai miei gusti personali. Personalmente non è una scelta che approvo e dal momento che è un modo di scrivere che prende sempre più piede mi chiedo se chi si definisce scrittore sa veramente scrivere e se non, invece, ci si nasconde dietro a un dito con la giustificazione che è più coinvolgente. 
Comuque sia, soprassedendo su una questione puramente di gusto personale, la scelta di alternare le due voci, ossia Giosy e Carter per ciascun capitolo è un espediente narrativo nuovo e bizzarro, una scelta coraggiosa pur non essendo cosa consigliata dai manuali di scrittura creativa. Non è facile mantenere una linea narrativa stando attenti a non sovrapporre i pensieri e il narrato della stessa vicenda dai due punti di vista, ma continuando a progredire e nell'insieme l'effetto è abbastanza intrigante e decisamente ben riuscito cosa questa che mi fa immensamente piacere: non era facile, ma è riuscita alla grande.
La qualità complessiva dell'opera è comunque buona che, per essere una prima autopubblicazione, è decisamente sopra le righe. La fretta però è cattiva consigliera e l'autrice ha avuto fretta, a mio avviso, di pubblicare senza sistemare una grave incongruenza narrativa che spiegherò più avanti.
La copertina è molto evocativa, quella giusta dose di dark e di cremisi che realizza un insieme molto d'effetto, rimango tuttavia perplessa sulla scelta del titolo assolutamente fuori tema e per nulla attinente alla storia che viene narrata, nulla a che fare - nemmeno come indizio - con le indagini di Giosy o ai misteri del paranormale tirato in campo, men che meno alla storia d'amore che sboccia sin da subito dolce e romantica.
La lettura mi ha coinvolto abbastanza e nel complesso mi è piaciuto molto come libro, anche se alcune incertezze stilistiche delle forme verbali mi hanno spezzato il ritmo e la scena finale contraddittoria e senza particolare senso se non quello scenico in grande stile fantasy hanno spezzato il ritmo prima e rovinato l'effetto in crescendo e di pathos che la Clarke era riuscita a creare.
Mi riferisco alla scena nel covo dei mannari, al cospetto della regina Selene che intende usare il potere della strega e del vampiro per regnare incontrastata come creatura più potente del mondo in assoluto. In questo momento Giosy ricatta la lupa chiedendo di poter liberare il corpo della nonna dal demone che lo abita e per farlo sceglie di sacrificare l'amore della sua antenata che ha scoperto incarnata in sè.
L'amore della sua antenata altri non è che Carter, reso immortale dal suo incontro con un vampiro e che, una volta capito di essere condannato a vivere per l'eternità con la colpa di aver mandato a morte la donna che amava, ha scelto di farsi cancellare la memoria. La scena è chiara: finalmente liberi dalla maledizione che li legava i due si librano verso il cielo dopo aver sprigionato sufficiente magia bianca per scacciare il demone.
Ora, dal momento che l'anima della sua antenata se ne va lasciando Giosy libera di tornare a essere sè stessa, innalzandosi con il suo amato Andrè (il vero nome di Carter) verso il cielo, il fatto che Carter sia ancora vivo dopo, benché senza memoria, non ha alcun senso logico.
Ma è un paranormal-romance, è un fantasy italiano e va bene così, tutto sommato questa è l'unica vera nota dolente nell'insieme, ma sarà anche perchè io sono forse fin troppo esigente... comunque una lettura godibile e che, a chi ama il genere, consiglio.

Voto: 3/5

2 commenti:

  1. -anche io preferisco la narrazione in terza persona con narratore onnisciente però ammetto che in alcuni romanzi era quasi d'obbligo per la storia che fosse il protagonista a parlare. Detto questo volevo solo aggiungere che non è la prima volta che si alternano voci narranti diverse nello stesso lavoro, ti faccio un esempio recente è LA SAGA DELLA NOTTE di P.C. E KRISTIN CAST. Non ho ancora letto il romanzo è però tra le mie prossime letture. Bella la tua recensione.

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    1. Ti ringrazio molto. Come ogni recensione di questo blog, la mia è ovviamente limitata alla mia esperienza di lettura e anche se leggo molto, molti titoli mi sfuggono, come per esempio quello da te suggerito.
      Purtroppo, non amando questo genere di scrittura (la prima persona), difficilmente mi accosto a questo tipo di romanzi... è un mio punto debole, lo so.

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