RACCONTO: Diario di un assassino III

30 settembre.

Massacrante.
L'unica parola per descrivere questo addestramento e anche ora che scrivo sento le palpebre così pesanti da credere che cederò al sonno molto presto.
Se riesco a resistere ancora un po', lo devo solo ed esclusivamente al duro addestramento cui già sono stato sottoposto durante i dieci lunghi anni di noviziato, quei dieci anni che mi hanno portato dalla veste bordata di cremisi alla mia attuale veste bianca. Quei dieci anni che hanno fatto di me quello che sono: Lama Danzante.
Un infiltrato di prima classe, almeno così ha detto la mia Maestra e così voglio credere, per mantenere alto il nome del mio ordine e far sì che la Somma Archantes sia fiera del suo allievo e continui a conservarmi come primo della fila nel suo cuore, se non nel rituale.
Per la divina Nut, signora della notte, quanto sono stanco.
Le giornate non hanno alcun limite, in effetti potrebbero venire a chiamarmi anche da un momento all'altro e questi attimi rubati per scrivere questo mio diario da consegnare alla mia Maestra, sono davvero attimi pericolosi.
Si comincia all'alba, con studi alchemici, di ingegneria, di architettura, di matematica, di filosofia naturale. Tutte cose affascinanti e per le quali alle volte rimpiango la fine delle lezioni. Ritengo che sarebbero molto utili come conoscenze da inserire anche durante l'addestramento degli assassini. Specialmente le applicazioni pratiche in ambienti protetti chiamati Fucine di Sapere, anche se sono poco più che laboratori, sono esperienze esaltanti. Vedere, toccare con mano questo potere nuovo, controllarlo, imporgli la tua volontà.
E poi, prima del tramonto, due ore di allenamento con il gladio e con le armi che preferiamo. Qui devo stare molto attento a non tradirmi: con i compagni di corso non è un problema esser migliore di loro e batterli costantemente, ma è dura mandar giù l'orgoglio e lasciarsi atterrare ogni tanto almeno dall'aio violentum. E' così lento che anche un bambino schiverebbe i suoi attacchi e se qualche mio pari mi vedesse riderebbe a crepapelle a vedermi fare, con quello, la figura dell'imbranato. Io. La Lama Danzante di Archantes... Che gli dei lo strafulminino per quello che mi tocca fare.
Fin troppo spesso quando finiamo le terme sono già chiuse, per fortuna il Magisterium è dotato di un servizio termale privato per noi auxilia speciali.
La sera, dopo la cena, abbiamo del tempo libero anche se non ci è consentito di uscire dalle mura. Figuriamoci. E' l'unico momento di svago che mi concedo e Antiochia è piena di donne da vezzeggiare, per non parlare poi che non si sa mai quando la Regola di Seth debba essere applicata.
Il problema è che gli addestramenti possono avvenire anche in piena notte, bastardi.
"Dovete essere sempre pronti a tutto", ci dicono...
Massacrante, comunque. Perché così non riesco a uscire praticamente mai. Ho bisogno di una donna. Morirò di astinenza...

2 commenti:

  1. Vorresti dirmi che Tamer non si è ripassato neanche una compagna di corso? O_O
    No ghe credo...

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  2. E' passata da si e no una settimana dal suo arrivo... dagli tempo, deve ambientarsi... XD

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