BIBLIOTECA: Il Fabbricante di Giocattoli

Il Fabbricante di Giocattoli - Mauro Fantini
Editore: Amazon Media EU S.a.r.l.
Pagine: 236 (stampa) - eBook kindle
ASIN: B007BQMIU6
Prezzo: € 0,89


Sinossi
Los Angeles. Giorni nostri. In una città dove i rapimenti sono all'ordine del giorno, Michael Long, diventato detective privato dopo essere uscito dalla polizia di Los Angeles, si occupa di bambini scomparsi. Nel suo primo caso da investigatore, Michael si ritrova a dover affrontare un individuo che rapisce i bambini con l’inganno. Lascia messaggi enigmatici firmandosi “il Fabbricante di giocattoli”. Michael affronterà un terribile avversario spietato e senza scrupoli per cercare di liberare i bambini e riportarli a casa vivi. Con l’aiuto della sua fedelissima assistente Aurora e del detective della polizia di Los Angeles Adam Sanders, il protagonista incrocerà nella sua indagine un enigmatico personaggio. Michael percorrerà le strade della città degli angeli portando il lettore all’interno dei ghetti e delle sfavillanti ville lussuose che faranno da contorno alla storia. L’urlo silenzioso e disperato dei bambini innocenti rapiti o uccisi e mai ritrovati chiede aiuto in continuazione Qualcuno ascolterà i loro lamenti? Vidi un giardino,ma non era un giardino verde. Era una distesa di bare bianche che ricopriva l’erba…piansi nel vedere quell’orrore… Tra enigmi del passato e del presente e crudeli verità, il protagonista affronterà quello che nessuno si augura di dover guardare in faccia e cioè la morte stessa.

Trama 
Michael Long è un ex-marito, ex-detective, ex-alcolista. Ex di molte cose che ancora si trascina dietro come una scimmia sulle spalle. Dopo una poco edificante scenata con il capo della polizia è diventato anche ex-poliziotto e si è inventato investigatore privato e nel più classico delle stories americane o americanate di carattere investigativo non naviga nel lusso, pur concedendosi qualche capriccio e, come da clichè, i lavori languono.
Si è specializzato nella ricerca di persone scomparse, specialmente bambini, e si ritrova a seguire una pista pericolosa che lo porterà ai limiti della di ciò che può e non può accettare, fino a disvelare tutta la verità celata dietro il Fabbricante di Giocattoli, che terrorizza la città e si lascia dietro una scia di cadaveri troppo piccoli per accettarne passivamente la morte.

Parere
Questo libro di Mauro Fantini, distribuito in ebook a un prezzo veramente irrisorio, mi scuce una dura recensione.
Purtroppo, la finalità cui sono pubblicamente destinati i diritti d'autore è l'unica ragione valida per cui vi dico: compratelo!
Tutto quanto scritto qui di seguito, detto sinceramente, cozza contro quanto mi urla il cuore: per quanto come libro e come storia avrebbe meritato più attenzione e cura, d'altra parte la scelta dell'autore di non intascarsi nulla dei diritti d'autore per devolverli in beneficenza come già anticipato in quest'altro nostro articolo, mi fa ben sperare che, in questo caso specifico, voi che state leggendo ve ne freghiate altamente del mio personale pensiero e spendiate meno di un caffè (solo 0,89€!!) per prendere comunque questo romanzo. 
Per il resto, ahimè, devo dire che risente pesantemente del trend "hobbistico" del fare le cose in casa così tristemente tipico delle opere di autori (specie degli emergenti italiani) sempre più vittime consapevoli della truffa dell'editoria a pagamento e che finiscono sul self-publishing, visto come unica via d'uscita.
In merito scriverò abbondantemente, ma ora veniamo al libro.
La storia si dipana seguendo le piste investigative del protagonista, nel più classico degli stili americani del genere: lui, investigatore privato squattrinato reduce dal ruolo del detective nel distretto di polizia della città dove ha ancora molti contatti che gli fanno un mucchio di favori e il capitano invece lo odia e non lo può vedere.
Insomma, un classicone che ricorda in pieno le serie tv degli anni settanta con tanto di scene d'azione in stile Stursky & Hutch.
Come detto in altre sedi, ripercorrere strade conosciute e riproporre al lettore generi classici non è un male, purché l'opera sia scritta bene. E qui casca il palco: come sempre e come in altre opere dello stesso Fantini, le premesse sono buone e le idee che si evincono dalla lettura anche, considerate nel genere di appartenenza, ma lo sviluppo e il libro che infine ci troviamo tra le mani rovina l'insieme: notevoli errori formali, dialoghi talvolta ingenui, sospensione dell'incredulità e troppi refusi abbassano il livello qualitativo della storia, togliendole ogni merito.
Trattandosi di un'opera che tocca il delicato tema del rapimento di bambini, Mauro Fantini si è dimostrato molto delicato riuscendo a definire nella testa del lettore il raccapriccio di ritrovare un cadavere di un bambino senza per forza di cose entrare nel dettaglio di una scena orrenda, ma il far parlare o pensare un bambino di undici anni come un adulto rovina il controcanto a un serial-killer senza scrupoli, freddo e determinato.
Cade la trama nella trappola di un deus ex-machina troppo evidente nel porre all'attenzione del lettore gli indizi che il protagonista trova, facendo si che si intuisca la verità molto prima che essa venga svelata. Cade l'incredulità e ora della fine la lettura viene a noia.
Refusi ed errori di sintassi e ortografici denotano una scarsa attenzione di un revisore che pare assente e deprime ancora di più l'attenzione del lettore.
Insomma, arrivare alla fine del romanzo è stata dura, ma per fare una recensione mi sembrava d'obbligo.



Voto per la storia: 1/5

Voto per la finalità: 12/5






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