BIBLIOTECA: Ars Moriendi



Ars Moriendi - Danila Comastri Montanari

Hardcover 291 Pages
ISBN-10: 887851876X
ISBN-13: 9788878518766
Publisher: Hobby & Work
Pub date: Jan 01, 2010



Ambientazione
Come gli altri gialli storici della collana si svolge durante gli anni dell'impero di Claudio e vede coinvolto nelle indagini il Senatore Publio Aurelio e il suo (in)fido segretario Castore. 


Trama
Pompei, anno 47 dopo Cristo. Un assassino tanto folle quanto inafferrabile si aggira alle falde del Mons Vesuvius (un sonnacchioso vulcano che non desta alcun timore...) trucidando selvaggiamente le prostitute della città. Tra le vittime della furia omicida c'è anche Fortunata (con ogni evidenza più di nome che di fatto), avvenente cortigiana che fino a pochi anni prima era stata la concubina prediletta dell'imperatore Claudio.
Turbato dall'efferata uccisione, il princeps invia sulla costa campana il senatore-detective Publio Aurelio Stazio – celeberrimo protagonista di tutti i "gialli latini" di Danila Comastri Montanari - con l'incarico di individuare il colpevole e consegnarlo alla giustizia romana.


Copertina
Il disegno di copertina è in perfetto stile classico, la versione da me acquistata è con copertina rigida e sovracoperta lucida. 


Stile di scrittura ed emozioni
Avendo letto anche i romanzi precedenti sono costretto ad ammettere di essere di parte in quanto, lo sa bene chi legge dei libri che hanno gli stessi protagonisti, fa sempre piacere leggere le avventure dei nostri personaggi preferiti ritrovandoli sempre agili anche se passano gli anni. Leggendo questa nuova indagine nella quale viene letteralmente "gettato" il senatore Publio Aurelio Stazio per ordine dell'imperatore Claudio in persona. La personalità del senatore e del suo liberto sono sempre tratteggiate magistralmente dall'autrice che alleggerisce ogni tanto l'attenzione dall'indagine con dei momenti di vita quotidiana e delle vere e proprie trfave linguaeattative tra i due per ottenere informazioni traendone il maggior profitto per Castore e la minor spesa per Aurelio. L'indagine si svolge su diversi binari poichè gli investigatori sono due, non è il classico duo del tipo il braccio e la mente poichè anche il nobile indaga in prima persona ottenendo dei buoni risultati che vengono spesso integrati o smontati dai ragionamenti fatti con Castore, magari davanti a una caraffa di buon vino che in questo caso è stata tratta dalla cantina del nobile che li ospita a Pompei. Parliamo della descrizione della città, sembra di muoversi attraverso i vicoli e le domus dell'epoca, scoprirne i giardini segreti e correre per le strade affollate schivando negozi e carretti che girano anche di giorno e non solo durante le ore notturne come a Roma. In quest'indagine il senatore-investigatore rischia di tornare all'Urbe senza colpevole ma poi l'intelligenza e la scaltrezza hanno la meglio portando ad una lieta conclusione che fino all'ultimo pare incerta.
Non ritengo esagerato affermare che leggendo gialli di questo tipo si può imparare anche la storia antica, non so se questo fosse nell'intenzione dell'autrice ma fa piacere leggere un romanzo storicamente coerente, che immerge il lettore nell'ambientazione lasciando alla fine il lettore appagato da una buona lettura e con la sensazione di aver imparato cose nuove.


Una Frase che lo rappresenta
- Bene- acconsentì il senatore. - Ma adesso spiegaci coma mai ti trovi da queste parti ...
- Sono qui a preparare l'arrivo della signora! - gongolò il medico con un sorriso.
- Chi? - Esclamarono all'unisono Publio Aurelio e Castore, ma entrambi conoscevano già la risposta.
Di signore, nella Capitale, ce n'erano tante - a cominciare dall'imperatrice Messalina - ma una sola era la signora per eccellenza; la regina della vita mondana di Roma; l'informatissima dama che, riguardo ai segreti altrui, sapeva più delle spie di palazzo; la sovrana indiscussa dell'intrattenimento salottiero; l'eroina che aveva recentemente rischiato la vita per salvare quella di tre piccoli schiavi, commuovendo l'Urbe intera. In breve, la matrona Pomponia. 

1 commento:

  1. Quello che più mi piace dei libri di Danila Comastri Montanari è che non riesco mai a capire chi è l'assassino XD

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