Biblioteca: Murena Vol 2: La dea Nera

Trama
Nella Roma del 62 d.C., l’imperatore Nerone prosegue nella sua pericolosa discesa verso la follia. Alle sue spalle non trama più la madre Agrippina, assassinata per volere del suo stesso figlio, ma l’altrettanto bella e ambiziosa Poppea. Il coraggioso patrizio Lucio Murena, il gladiatore nubiano Balba e la splendida Atte rischiano di restare schiacciati tra gli ingranaggi dei complotti di corte. Riusciranno a salvarsi o persino a vendicarsi dei torti subiti? Prosegue il tormentato viaggio nella Roma antica, in compagnia di due maestri del fumetto francese, Jean Dufaux e Philippe Delaby.









Copertina e Rilegatura
Come dal volume precedente la copertina riporta un’immagine molto bella ed evocativa di quello che ci attende nel volume.
Stile di scrittura ed emozioni
Volume di minor spessore, solo 104 pagine ad un prezzo lievemente inferiore al primo volume che però presentava 192 pagine, ma di uguale interesse. I disegni sono migliorati ulteriormente, se già i primi erano molto belli i paesaggi di questi sono fantastici e anche la caratterizzazione grafica dei personaggi a me è piaciuta molto, a differenza di alcuni commenti che si leggono in giro. La trama inizia a seguire la storia classica: Nerone inizia a cambiare anche perché ammazzata la madre pensa bene di trovarsi una bella cortigiana come Poppea, di bene in meglio. Le vicende di Lucio Murena prendono una piega inaspettata mentre cerca di trovare l’assassino della madre e alla fine si ritrova a Bribacte, nella Gallia.



Raro trovare un fumetto che rimandi a delle note alla fine del volume ove spiega usi e costumi dell’epoca, lo si potrebbe paragonare ad un testo divulgativo.











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