EVENTO: S. Giorgio di Mantova - Intervista a Mauro Fantini

Nata nel 2011 abbastanza in sordina e cresciuta grazie alla volenterosa opera di uno staff sempre in fermento, in un paesello sconosciuto ai più nella provincia di Mantova – patria delle più belle opere del Mantegna – San Giorgio di Mantova presenta anche quest’anno un nuovo evento interamente dedicato al fantasy e alla narrativa di genere.

L’anno scorso c’eravamo anche noi (resoconto qui!), quest’anno vari impegni personali e professionali ci hanno costretto a declinare l’invito. Però… però dovevamo saperne di più. La curiosità e anche un po’ l’assenza quest’anno dai lidi di S. Giorgio ci spingono comunque a volerne sapere, quindi eccoci qui a fare un po’ di domande proprio al principale fautore di questo San Giorgio di Mantova Fantasy: Mauro Fantini.


Innanzi tutto ringrazio Mauro per la sua disponibilità a parlarci di sè e della sua iniziativa che vede già il suo secondo compleanno. Speriamo nel nostro piccolo di contribuire alla diffusione di questo evento che già era partito l’anno scorso con delle buone premesse vista l’affluenza record di un migliaio di visitatori per un primo appuntamento che era letteralmente un salto nel buio essendo "la prima volta". Grosse soddisfazioni quindi per gli organizzatori e gli espositori, che hanno riscontrato anche una buona percentuale di vendita. Peccato però che anche il meteo ci abbia messo lo zampino e l’acquazzone finale non ha certo aiutato, rovinando il momento più importante dell’evento.
Per me è stata un’esperienza divertente, rilassante (pausa pranzo a parte, dove il punto di ristoro si è rivelato essere carente a livello organizzativo interno per servire tante persone) e molto istruttiva. Inoltre ci ha dato modo di confrontarci con altri scrittori di tutte le età e tutti i generi e ci ha permesso di crescere.
Ma bando alle ciance e veniamo alle domande!


Per il secondo anno eccoti alla guida e all'organizzazione di "S. Giorgio di Mantova Fantasy". Parlaci un po' di questa manifestazione.

In realtà l’evento è nato un po’ per gioco, come quando si fanno progetti fantastici. Nel 2010 avevamo l’idea di creare un evento dedicato alla letteratura fantastica che mettesse appunto in risalto prima di tutto i libri e gli autori emergenti. Il centro culturale ( dove l’evento si è svolto nel 2011 e dove si svolgerà quest’anno ) non era ancora del tutto finito e funzionale, quindi si era deciso di iniziare a Modena. Per fortuna poi siamo riusciti, grazie al Comune di San Giorgio che mi ha sempre appoggiato in pieno, a portare l’evento a casa. Dopo uno studio approfondito e le spiegazioni date all’amministrazione comunale, hanno approvato la cosa in pieno e da allora eccoci qui. La manifestazione di quest’anno vedrà coinvolte le scuole con un concorso letterario indetto dalla casa editrice DOMINO con le tracce dei racconti fatte dall’autrice fantasy Antonia Romagnoli. È una bellissima iniziativa e di cui vado orgoglioso. Poi daremo un maggior risalto agli illustratori perché se non fosse per loro i nostri libri non li noterebbe nessuno. Tante novità, tanti libri e tante presentazioni. Infine due ospiti d’onore d’eccezione. I doppiatori della saga IL TRONO DI SPADE, Daniele Giuliani ( Jon Snow ) e Edoardo Stoppacciaro ( Robb Stark ). Il programma è scaricabile dal sito ufficiale oppure si può farne richiesta mandando una mail a info@sangiorgiodimantovafantasy.it


Come è nata e perché tu e i tuoi collaboratori avete voluto dar vita a un appuntamento di questo genere?
In parte ho già risposto sopra a questa domanda, ma l’idea di fondo è nata perché di fantasy nostrano e di valore ce n’è davvero tanto. Purtroppo questi libri non hanno la possibilità di farsi conoscere e nemmeno i loro autori. Siamo in mano al monopolio di tre, massimo quattro editori… il resto sembra non essere nemmeno preso in considerazione. Ecco perché nasce questo evento. Ecco perché il suo vero valore resterà inviolato. Questo è l’evento che serve da trampolino di lancio per chi è esordiente o emergente. Lo spirito che ci spinge a migliorare di anno in anno questa grande manifestazione. I nomi di risalto ci servono, certo, ma loro non hanno bisogno di pubblicità. Tutti noi invece sì.


Il programma di quest'anno è molto ricco di conferenze, incontri e presentazioni di libri di autori emergenti. Pensi di lasciare che questo evento sia e rimanga un palco per i soli autori sconosciuti al grande pubblico?
Principalmente sì. Un autore è conosciuto grazie alla promozione del suo editore. Non è detto che un libro venda tanto perché è un buon libro. Ci sono autori esordienti di piccoli editori che hanno scritto capolavori eppure non riescono ad entrare in libreria sugli scaffali perché snobbati sia dai librai, sia a volte da un pubblico diffidente. Perché puntare su qualcosa che non si conosce? Pensa la maggior parte degli editori e dei lettori. Ecco quindi, e non mi stancherò mai di ripeterlo, il SAN GIORGIO DI MANTOVA FANTASY, dove questa possibilità di farsi conoscere è concreta. Sia io che lo staff abbiamo questa filosofia e sono sicuro che resterà tale. Alle polemiche che ci arrivano accusandoci di chiamare autori già famosi, rispondo che in ogni manifestazione c’è bisogno di attirare gente e la nostra non è da meno. Inoltre alcuni di questi autori sono amici e non ci hanno mai chiesto soldi quando li abbiamo invitati. Daremo sempre spazio anche a loro perché sono persone umili e il successo non le ha cambiate. Ci tengo però a precisare che quest’anno è stata data la possibilità di presentare in Auditorim anche agli autori alla primissima esperienza editoriale.


Ritieni che gli enti pubblici dovrebbero entrare nel merito nel finanziare e promuovere eventi come S. Giorgio di Mantova Fantasy o forse è meglio gestire tutto privatamente?
Il mio comune finanzia l’evento dandoci il centro culturale con la maggior parte delle spese a loro carico. L’anno scorso hanno addirittura pagato un gruppo di artisti per un concerto di musica celtica. Certo, il momento è difficile. Quest’anno i soldi non ci sono e non è certo colpa del comune. Quello che hanno potuto fare lo hanno fato e ci siamo finanziati solo con il pagamento degli stand. Sono venuti a mancare anche gli sponsor ( cosa che già immaginavo per via della crisi ) ma noi non ci siamo abbattuti e con i soldi presi abbiamo fatto in modo di spenderli al meglio. Sono convinto che le amministrazioni comunali, e gli enti, debbano tenere in alta considerazione questo tipo di manifestazioni. Prendi la nostra, per esempio. Perché gente da tutta Italia viene a San Giorgio di Mantova? Un paese di 10.000 abitanti? Sì, siamo a soli 4 km dalla città, ma se non fosse per questo evento non ci sarebbe motivo di venire. Allora ritengo che anche il fantasy e quindi la cultura letteraria possa far conoscere una determinata località a tutta Italia ( vedi Lucca cosa riesce a fare ogni anno ).
Certo il lavoro da fare è tanto e voglio che comunque sia gestito da noi. Il comune ha la piena partecipazione e una super visione, ma senza lo staff, cito i nomi; Alfonso Zarbo ( vice presidente ) Anna Giraldo, Solange Mela, Claudia Tonin ( ufficio stampa ), Fabio Cicolani, l’evento non potrebbe esistere. Grazie alla forte collaborazione con la vice sindaco Patrizia Modena, riusciamo a creare un evento che, per il suo genere particolare è il più grande d’Italia. ( mi riferisco al genere fantasy letterario ).


Mauro Fantini e Alfonso Zarbo, legati da amicizia, stima, da questo evento – che già rispetto allo scorso anno vedo essere più corposo – e dalla stessa passione: la scrittura. Raccontaci di voi.
Io e Alfonso siamo legato da una profonda amicizia nata qualche anno fa per caso. Ormai mi posso considerare il suo fratello maggiore. Amiamo il fantasy ed inoltre lui è anche il mio attuale revisore di bozze nonché editor ( non solo per i fantasy ). E’ una gran bella persona. Umile, seria e piena di entusiasmo. Abbiamo caratteri completamente diversi eppure ci stimiamo a vicenda e nonostante non abitiamo vicini ci sentiamo praticamente ogni giorno. Ho nominato lui vice presidente perché è un titolo che si merita in pieno. Senza di lui molti autori non sarebbero qui oggi. Inoltre è un ragazzo da tenere d’occhio come scrittore. Non mi paga per dirlo, ma è davvero bravo. Farà della strada, vedrete.
Per quanto riguarda me non c’ è poi molto da dire. Io amo fare quello che faccio, amo aiutare gli altri, se posso do i diritti d’autore in beneficenza ( a volte tutti ) dei romanzo che scrivo e mi piace essere me stesso. Sempre e d’ovunque. Ultimamente sono stato attaccato sentendomi dire di voler essere una “primadonna” e di peccare di non avere umiltà. Cosa che non ritengo assolutamente vera, ma lascio giudicare alla gente che mi conosce. Queste cose però mi feriscono molto. Per il resto su di me, rimando alla mia biografia che trovate su face book o sui miei libri.


Sei anche tu uno scrittore conosciuto per lo più per le storie del tuo Gabriel, ma so che ti stai cimentando anche in generi diversi, vuoi parlarci della tua ultima opera: "il fabbricante di giocattoli"?
Conosciuto è una parola grossa, ma ti ringrazio. La saga di Gabriel è apprezzata dai bambini e ragazzi a cui faccio i corsi di scrittura creativa nelle scuole. La mia più grande passione però è il genere thriller. IL FABBRICANTE DI GIOCATTOLI è il primo romanzo dedicato all’investigatore privato Michael Long. Al momento i libri in progetto sono dieci. ANGEL WATER è l’ultimo appena uscito e racconta di un’acqua particolare… ( le trame dei romanzi sono disponibili su Amazon ).Vorrei soffermarmi un attimo, se mi è concesso. Tutti e due i romanzi al momento sono disponibili su Amazon in e-book al prezzo di 89 centesimi. Faccio appello anche in questo spazio per dire che tutti i diritti d’autore di entrambi gli e-book sono devoluti in beneficenza per due progetti. Uno è la costruzione di un pozzo in Tanzania e l’altro è per l’associazione Gighessa per L’Africa dove medici volontari vanno per operare bambini a cui accadono incidenti domestici ( la differenza è che là muoiono per una semplice gamba rotta ). Ne approfitto per ringraziare le oltre 25.000 persone che ad oggi hanno comprato IL FABBRICANTE DI GIOCATTOLI e il ringraziamento verrà fatto anche pubblicamente quando mostreremo cosa si può fare con soli 89 centesimi. Grazie di cuore.


Qual è il genere che preferisci?
Quello che ho detto sopra. Il thriler appunto. Ma il Thriller americano, quello che parla dello stesso personaggio che svolge indagini ( quasi sempre un poliziotto ). Ultimamente però mi sono avvicinato al romanzo thriller storico. Amo ovviamente anche il fantasy nel più classico dei suoi generi. Quello ambientato nel medioevo. C’è però un mio grande amore che conservo nel cuore e che prima o poi realizzerò. Sono i romanzi sui pirati ( vedi corsaro nero trilogia ). Poi ci sono i classici tipo I MISERABILI che ho letto due volte e i libri di Alexander Dumas.


Come pensi sia visto e vissuto il fantasy in Italia?
Molto bene. Basta guardare il cinema che sta proiettando sempre più film tratti dal genere fantasy e che le sale italiane sono riempite da appassionati e curiosi del genere. Le case editrici stesse si spingono sempre di più su questo settore che, fino a pochi anni fa, era del tutto sconosciuto se non per IL SIGNORE DEGLI ANELLI. Oggi abbiamo fantasy di ogni genere e sottogenere. Basti pensare che nelle case editrici la media di manoscritti fantasy che giungono si è alzata notevolmente in soli quattro anni. Chi dice che il fantasy è morto e che si è già detto tutto quello che si poteva dire e scrivere si sbaglia di grosso. Vedrete.


Cosa pensi manchi agli scrittori italiani (esordienti e non) che si cimentano nel fantasy?
L’umiltà, l’umiltà e ancora l’umiltà… Ma non solo nel fantasy. Per fortuna non sono tutti così, ma tanti sì. Inoltre credo che non si debba lasciarsi troppo influenzare dalle mode. Vanno di moda i vampiri? Ebbene, allora scrivo di Vampiri anche se mi fanno schifo… Ma perché? Scrivete quello che vi piace. Inventate mondi, razze, storie in cui la gente si possa immergere e sognare. Ecco quello che manca oggi. La fantasia che spesso è bloccata appunto dalla moda e dal voler far successo a tutti i costi perdendo il vero senso del perché si scriva fantasy. Se ci soffermassimo tutti alla domanda: Perché scrivo? E ci si desse la risposta: Perché ho qualcosa da dire che non potrei far in altro modo e perché ho una storia che voglio raccontare agli altri… Allora leggeremmo molte più cose di qualità. Con questo non voglio criticare, voglio solo fare un’analisi di quello che il mercato ci offre oggi. Io non mi ritengo di certo un espertone… Ma se ci riflettiamo un po’ su, vedrete che quello che ho detto non si discosta poi molto dalla realtà.


Quanto conta l'auto pubblicità tramite i social network e il web, la presenza su svariati blog di presunta critica letteraria, secondo te? Dico presunta perché raramente questi blog sono gestiti da autentici critici, ma per lo più da appassionati lettori.
L’auto promozione conta moltissimo perché è uno dei pochi mezzi che tutti possono adottare. Peccato che negli ultimi periodi facebook abbia un po’ perso di credibilità. Ma vi dico due cose importanti: Il passaparola è la miglior pubblicità che esista. Se la gente fosse un po’ più altruista e quando leggesse un bel romanzo di un esordiente lo pubblicizzasse a spron battuto senza timore, sarebbe una gran bella cosa. Invece, dato che in Italia pare ci siano più scrittori che lettori, tutti si impegnano a promuovere i propri “ capolavori “ e se per caso ne hanno letto uno bellissimo di un altro loro collega esordiente, non ne parlano e non lo promuovono per paura che gli rubi la piazza. Ho detto cose non vere? Non credo…
Per quanto riguarda i blog hai ragione. Il problema però è un altro. Da quando esistono face book e Twitter i blog non li guarda quasi più nessuno se non alcuni già famosi. Devo dire però che i ragazzi e ragazze che hanno blog sui libri sono molto preparati. In fin dei conti è l’appassionato lettore il vero giudice perché è lui che spende i suoi soldi per dei libri che a volte costano 20 euro e magari fanno anche schifo. Avrebbe tutte le ragioni per arrabbiarsi. I critici invece vengono pagati per fare i critici e spesso i libri vengono loro regalati… Io preferisco la critica dei lettori, se ovviamente è fatta cono cognizione di causa.


Un tema delicato e sentito: la crisi. Il mondo dell'editoria e del fantasy in generale ne sta risentendo secondo te? E in che proporzione?
Tutto ne risente, soprattutto l’editoria. I libro costano troppo e si tende a farne troppi e spesso di cattiva qualità di contenuto. Ma perché bisogna far uscire 65.000 titoli nuovi all’anno quando si sa già da subito che molti finiranno direttamente al macero senza nemmeno vedere lo scaffale di una libreria? Non sono soldi buttati via? Perché Mondadori pubblica il libro di Del Piero invece di investire soldi su un buon romanzo? La crisi c’è, ma la colpa è anche nostra. La Newton per esempio sta mettendo in vendita degli ottimi romanzi a dei prezzi eccezionali. Questo per me significa combattere la crisi. Non c’è crisi nel fantasy, anzi, tutt’altro. Il genere è in continua crescita. Inoltre a chi teme che l’e-book sovrasterà o sostituirà la carta si sbaglia. Un buon libro resterà sempre un buon libro fatto di carta e inchiostro. La crisi si può vincere in editoria solo se ci si guarda in faccia e si cercano delle soluzioni serie e alternative. Bisogna tornare all’amore per il proprio mestiere che è quello dell’editore. Vendere tanto va bene, ma vendere qualità è molto meglio. A lungo termine ripaga sempre. Per questo io sono fiero del mio editore Linee Infinite. Loro sanno esattamente dove vogliono andare.


Quest'anno noi demiurghi non saremo presenti a S. Giorgio, speriamo di venire l'anno prossimo con le nostre ultime novità. Tu intanto parlaci delle idee che so già ti frullano in testa per l'anno a venire.
Le idee sono tantissime. Intanto sarà sempre di due giorni e annuncerò le date proprio durante l’evento di quest’anno. Poi ci sarà una grandissima novità di cui solo io ne sono a conoscenza. Non l’ho detto nemmeno al mio staff. È una sorpresa.
Vorrei inoltre proporre una tessera tipo socio sostenitore del costo di 25€ annui. Questi soldi permetteranno di far crescere l’evento di anno in anno e daranno la possibilità di avere dei premi a chi deciderà di acquistarla. La formula principale però non cambia. Tanti libri, tante presentazioni e tanto buon fantasy. Spero di poter rinnovare anche l’anno prossimo il gemellaggio con la libreria Mel Book store che quest’anno ci ha dato pieno appoggio per presentazioni, uno stand in fiera e la loro promozione in quella che ritengo la miglior catena di librerie in Italia. Se non altro per grandezza di spazi. Per il resto è ancora tutto top secret.


Grazie Mauro e a risentirci spero molto presto!
Grazie infinite a te e come dice Paolini: che le vostre lame restino affilate.

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Un sentito grazie a Mauro per il tempo che ci ha dedicato e a buon rendere per il tutto, speriamo vivamente di non spuntare le nostre lame e il tempo ci narrerà nuove storie… speriamo proprio a S. Giorgio.
Ecco qui un po' di link per gli interessati:

libri di Mauro Fantini disponibili su Amazon in eBook per l’acquisto ben sapendo dove andranno a finire i proventi
Il Fabbricante di Giocattoli - €0,89 in download immediato

il link alla brochure di S. Giorgio di Mantova Fantasy in PDF scaricabile da qui

Buon divertimento e mettete in programma a Giugno una gita a Mantova (con tappa obbligatoria a S. Giorgio, ovviamente)!

1 commento:

  1. E' bello vedere che c'è gente che ha voglia di impegnarsi in prima persona per le idee in cui crede.. da vecchio lettore di romanzi di fantascienza e fantasy non posso che approvare questo genere di iniziative e augurarmi che - crisi o non crisi - possano crescere e svilupparsi, per la felicità dei lettori e la soddisfazione (anche economica) di chi ci mette la faccia e il tempo.

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