BIBLIOTECA: Gli Ingrattabili

Gli ingrattabili – Cornelius Kane

Tea – ISBN9788850218844
€ 12,00 – Ordinabile in libreria e su tutti i maggiori siti web


ATTENZIONE: QUESTO POST CONTIENE SPOILER SULLA TRAMA.


Trama: Max Crusher McNash, poliziotto di distretto a S. Bernardo, si trova a dover collaborare giocoforza con il collega dell’F.B.I. Cassius Lap in una serie di efferati delitti che si dipanano tra S. Bernardo e Gatthatan, inseguendo gli indizi fumosi del più famoso pazzo criminale incarcerato sotto massima sorveglianza: il professor Quentin Riosita.
Tra delitti che si delineano lungo percorsi aerei e terrestri, killer a pagamento ingaggiati per mettere a tacere tutto e magnati dei media come Rupert Reynard che tramano nell’ombra per ottenere il controllo, i due improvvisati compagni imparano a stimarsi e rispettarsi nonostante i pregiudizi che incombono per le passate esperienze di guerra di McNash, che si trova a dover collaborare proprio con un discendente di quei siamesi con cui aveva dovuto combattere in Oriente.

La trama spero di averla resa intrigante, in quanto inesistente nella quarta di copertina. Ma il titolo, a me, era già bastato per farmi innamorare di questo piccolo gioiello letterario. Da qui in avanti, per chi non volesse rovinarsi la lettura e la sorpresa, avviso nuovamente che saranno presenti degli spoiler sul libro.
Lo stile di scrittura è veloce e incalzante, duro e coinvolgente nell’utilizzo della voce narrante protagonista in prima persona del detective “Crusher” McNash. Un bull-terrier che ha combattuto al seguito del presidente Willy Patton la guerra contro i siamesi del nord. Gatti siamesi, per la precisione. Sì, avete capito bene, il protagonista è un cane.
Già questo basta per capire che il poliziesco che vi troverete tra le mani ha ben poco di normale, sebbene non abbia grandi pretese dal punto di vista investigativo, risultando tuttavia non facilissimo da dirimere in quanto pieno zeppo di citazioni famose (a partire dal titolo, che è tutto dire) e storpiature in puro stile canino di quanto a noi più noto. Un cane che incarna perfettamente tutto quanto di umanamente un poliziotto vecchio stampo della vecchia Los Angeles ha nell’immaginario comune, eredità delle infinite serie anni ottanta dei film hollywoodiani.
Non aspettatevi quindi dettagli insignificanti che torneranno infine a essere chiavi di rompicapi incredibili, tutt’altro. La sua grande piacevolezza sta proprio nella sua semplicità e nell’impatto emotivo di questa nuova scoperta, di guardare il mondo “in bianco e nero”, diciamo.
La storia ripercorre un vecchio cliché americano del duro poliziotto di distretto della squadra omicidi (o, meglio, carnicidi) che si trova a dover collaborare con un incravattato dell’F.B.I., cosa che accetta a denti stretti. Ma se il nostro protagonista è un cane, l’agente dell’F.B.I. non può essere che un gatto, dopotutto il Bureau è il Felin Bureau of Investigation, non ci si può aspettare di meno.
E le risate sono garantite tra un “marcia zampe” e una comunicazione alla “ringhia e soffia”, corse spericolate e citazioni ben dosate, compreso il carnicidio sul set di un noto attore: Jack Russel Crowe, diretto dal superbo Brian DePuma.

Nessun commento

Powered by Blogger.