UNA VITA, MILLE VITE: il campo di notte

Il campo era immerso nel buio, solo i legionari di guardia erano svegli in quella calda II vigilia di Luglio. Nessuno avrebbe sferrato un attacco in piena notte, ma nessuno avrebbe comunque abbassato la guardia. L’esercito nemico era sull’altra sponda. Un nemico che era un esercito fratello. Quella dell’indomani sarebbe stata la battaglia decisiva: romani contro romani. L’unica colpa che avevano era di servire generali diversi. Uno dei tre generali in campo l’indomani sarebbe forse divenuto imperator. Ma per farlo doveva  arrivarci, all’indomani. O forse sarebbe stato l’inizio di una nuova guerra civile. Forse.

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