UNA VITA, MILLE VITE: il drago

Un altro piccolo assaggio per i curiosi.


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In quel momento un enorme drago marino, con quattro grandi zampe e una coda che terminava con una pinna aveva appena spiccato un poderoso salto. In un istante coprì la distanza che l’uomo aveva coperto in alcuni minuti di corsa e lo azzannò alla spalla destra.
“No!” Merope, nascosta nel bosco, strinse involontariamente il braccio del vecchio in una stretta ferrea.
Con una torsione del collo il drago scagliò il minuscolo uomo in alto nel cielo facendolo precipitare sul tetto a spiovente del tempietto. La giovane e il vecchio trattennero il fiato seguendo la caduta dell’uomo che si concluse con lo schianto sul tetto di marmo. Il corpo inerte scivolò verso il basso lasciandosi dietro una scia cremisi che macchiò il verde della pietra con una scia scura.

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