E come una fenice risorse dalle ceneri della sua ira.... (Parte III)

La domanda la spiazza al punto che a momenti cade dalla sedia e tutto lo stupore e la meraviglia a un’ipotesi così assurda si palesa sul volto della sapiente, finora freddo e distaccato. La maschera cade, frantumandosi su un pavimento di stupore. Anche il tono di voce, prima sempre controllato si altera molto. Atia ha perso la sua compostezza, la domanda non era proprio riuscita a prevederla.
“ASSOLUTAMENTE NO!”
Urla Azia, urla scandalizzata, si sente violata, tradita a una tale ipotesi e per una volta la verità viene vista per quello che è e il consiglio è soddisfatto, molto di più lo è l’immunes che era stato capace a strapparle una reazione veritiera.
“Capirai chiaramente che un’azione disciplinare è comunque una cosa seria, vero?” È ancora l’immunes a parlare, ma ancora una volta Azia non lo teme, si sente quasi al sicuro.
“Sì, certo, signore.”
“Dimmi saresti pronta a ricominciare il lavoro interrotto se la tua domanda di trasferimento venisse accettata?”
La donna nel cerchio di buio che circonda la grande sala cavernosa parla ancora, pochi, solo l’immunes, l’imperator e Azia percepiscono la vena di nascosta ironia che permea la domanda.
“Ricomincerei anche se non dovesse essere accettata, nonostante la difficoltà originatasi da tutto questo. Ma ho fatto un giuramento e farò parte della Specula per tutta la mia vita. È mio dovere obbedire.”
La risposta è scontata, articolo 9 del regolamento: la carica di speculatrix è per la vita. Ma spera di non dover tornare in forze alla XII, non dopo questo. Non dopo quelle grotte. Sono diventate il suo incubo personale.
“Bene direi che per ora il tuo stato di Curriculum dovrà essere macchiato da quest’azione disciplinare fino a quando non ti sarai riscattata agli occhi di questo consiglio. Ti condanniamo innanzi tutto ad un’ammenda di 500 Aures da pagare al Prefectus Urbis. Ritengo che il modo ed i tempi per svolgere ammenda a tale comportamento siano di pertinenza esclusiva di tale concilio, ma, per ragioni di famiglia, ti verranno comunicati in separata sede dal Praefectus Urbis. Questo è quanto deciso da questa corte sul tuo caso. Ti ritieni soddisfatta o devi appellarti a qualche cosa? Se vuoi puoi ancora farlo.”
Se Azia fosse una normale patrizia strabuzzerebbe gli occhi per la cifra esorbitante che le impongono come sanzione. Ma lei non è una persona qualunque, quindi non si scompone minimamente. Dentro di sé freme, chiedendosi quale insula di recente acquisto a Roma possa garantirle quella cifra. È ricca, ma la cifra è una vera e propria esagerazione.
Sentendo nominare i propri legami con l’imperatore Azia inarca ironica un sopracciglio: nemmeno il consiglio è immune a questa sua situazione, nel bene e nel male.
“Mi ritengo più che soddisfatta signore. Vi ringrazio per avermi ascoltata.”
Si mette a verbale che l’accenno ai legami familiari dell’imputata desta nella stessa una minima reazione di ironia, l’imputata non esterna a questo consiglio in alcun modo tale reazione istintiva.
Un’altra voce, più sconosciuta delle predecenti prende parola, quando fa l’atto di alzarsi per salutare, bloccandola chinata in avanti. Finora non ha mai parlato e la voce cavernosa rimbomba nella grande sala sotterranea. “Considerando quanto successo e quanto riportato da te e dai tuoi compagni, non sarai riassegnata alla coorte XII Fulguralis, domina. Questo aspetto burocratico lo formalizzerà Giulio Asclepiodopo in assolvenza del suo incarico.”
La donna è tornata a sedere nella posa composta che, pur non sapendolo, ha innervosito i più suscitando al contempo l’ammirazione dell’imperatore e dell’immunes. Ascolta attonita, pur non dimostrando il suo stupore e sollievo, ciò che considera una vera e propria grazia.
“Bene, ottimo comportamento domina Antinea, puoi andare, attendi nella stanza di fianco il responso.” La voce cavernosa, resa irriconoscibile da non capisce cosa, la congeda apertamente e Azia si alza solenne.
“Vale, Imperator. Vale, signori.”
L’imputata si alza ed esce dopo una profonda e rispettosa riverenza al consiglio ivi riunito che risponde al rispettoso saluto con un brusio indistinto.

Continua....

2 commenti:

  1. Attendo la fine per farmi un'idea completa, ma finora è coinvolgente e lascia sempre con il fiato sospeso in attesa di una qualunque reazione.
    Complimenti vivissimi per il blog, tutti i racconti finora letti sono molto belli

    RispondiElimina

Powered by Blogger.