La storia di Azia Medea Rubinia Antinea (parte I)

Azia Antinea si guardava intorno, nella grande sala rumeroggiavano una trentina di persone. Alcuni li conosceva personalmente, avendo seguito la stessa specializzazione al magisterium Martialis. Sorrise contenta, incapace di frenare la felicità e la soddisfazione di essere diventata un Mastino dell’Impero. Il volto altrimenti piuttosto anonimo si animò di nuova vita, le fossette si formarono birichine sulle guance, a dare un nuovo significato alla parola bellezza. Molti speculatores maschi si accorsero del cambiamento nell’unica donna guerriera. Ve n’erano altre nel corso, ma solo lei era riuscita a superare la prova. Nessuno aveva idea che in realtà di quasi un centinaio di candidati solo trentacinque di loro erano stati selezionati. Il meglio che Roma poteva offrire. A solo un anno dalla sua istituzione.
Diocleziano, dal suo trono posto in un angolo buio della grande sala sotterranea, osservò attento i candidati. La figlia illegittima del suo amico di sempre spiccava con quei capelli fiammeggianti come una gemma sfolgorante sulla seta scura. Incredibile.
“Bene, signori e signore. Da oggi voi andrete a comporre le prime sei coorti della Specula.” La voce stridula del Praefectus Urbis Giulio Asclepiodopo zittì tutti. “Con il beneplacito del Consiglio della Specula, formato dai vostri Magistri, dal sottoscritto e dall’imperator Diocleziano, queste sono le coorti: Coorte I…”
I nomi si persero nella confusione di pensieri che invasero la mente di Azia. Era così felice, non vedeva l’ora di andare a trovare suo padre e comunicargli la bella notizia. Lucio Rubinus Antineo sarebbe stato felice della sua riuscita? Dopotutto era in parte anche grazie al suo nome se era potuta entrare nella Specula e, ancora, era sempre per merito dei suoi insegnamenti di quando era bambina che era stata addestrata per diventare una guerriera della Legio M Ultima, la divisione investigativa della Specula.
“Azia Antinea!”
“S-Sì!”
La voce perentoria del Praefectus la riportò alla realtà. “Hai capito quello che ti ho detto?!”
“Ehm… s-no. Chiedo venia, Prefetto.”
“Sei nominata vicecomandante.”
“Oh.”
Antonio Silvano, conciliator e comandante della coorte VI, soffocò a fatica la risata, sperando che la scelta del consiglio si rivelasse saggia: la ragazza non gli sembrava particolarmente sveglia. Carina lo era di certo e quando sorrideva diventava una vera bellezza, come aveva avuto modo di notare poc’anzi, ma forse un po’ svanita per il compito che le veniva affidato.
Il resto della cerimonia fu pomposo e lungo, lo stesso Diocleziano considerò seriamente l’idea di renderlo un po’ più sbrigativo: dopotutto era un corpo scelto la cui esistenza era e doveva rimanere segreta il più a lungo possibile, specialmente in quella fase iniziale.
Vennero consegnati loro dei papiri con la dichiarazione di appartenenza al corpo scelto della Specula e il numero di matricola, a chi ancora non lo avesse, venne dato anche il certificato di cittadinanza. Terminata la cerimonia, le coorti furono dirottate al castra pretoriano dove l’indomani avrebbero ricevuto i loro primi incarichi. Azia Antinea era felice e sapeva che nulla avrebbe mai potuto distruggere la sua felicità.
Si sbagliava, ma ancora non lo sapeva.

 
Continua.....

2 commenti:

  1. Finalmente scopriremo com'è nata la leggenda della più grande combinaguai dell'Impero...sperando che il Demiurgo in questione non ci faccia aspettare mesi! ^^

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  2. Finalmente scopriremo com'è nata la leggenda della più grande combinaguai dell'Impero...sperando che il Demiurgo in questione non ci faccia aspettare mesi! ^^

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